Don Chisciotte

Teatro Regio, Mercoledì 17 Dicembre 2014 - Domenica 21 Dicembre 2014

Presentazione

Viengsay Valdes in Don Chisciotte

È davvero un caso singolare, nella storia delle arti e non solo della danza, quello di una grande compagnia e di una grande “scuola” (nel senso più ampio del termine) di balletto, addirittura tra le più importanti del mondo, nate e sviluppatesi in soli sessant’anni in un’isola dei Caraibi che non aveva fino a quel punto alcuna significativa tradizione del genere.

Il “miracolo” è centrato sulla presenza e sul lavoro – autorevole e autoritario – di una personalità del tutto eccezionale, Alicia Alonso, senza dubbio una delle più grandi ballerine del suo tempo e di tutta la storia del balletto; e sull’appoggio deciso e continuo datole dopo la Rivoluzione del 1959 dal governo di Cuba, che puntò sulla sua maggiore figura artistica dell’epoca per fondare una “specialità” cubana di prestigio internazionale.

Il compito è stato ampiamente assolto; il Balletto Nazionale di Cuba è una realtà d’importanza riconosciuta, che si è perfino irradiata nel mondo anche grazie al gran numero di danzatori usciti dalla sua scuola.
Scuola di base assolutamente classica, cioè accademica, assorbita dalla stessa Alonso dai suoi primi maestri russi “bianchi” e italiani nei suoi anni a New York. È errore comune ma errore totale immaginare legami del balletto cubano con la scuola russa d’epoca sovietica (deducendolo dai lunghi rapporti politici tra Cuba e URSS). La scuola cubana è eclettica, di origine francoitalo-russa e sviluppata dalla Alonso e dai suoi collaboratori in una forma speciale e per certi versi originale, tecnicamente molto rigorosa ma vivace e brillante, molto musicale, con un gusto particolare per il virtuosismo e animata – è fin ovvio osservarlo – da uno spirito esuberante e “danzante” proprio della sensibilità e sensualità caraibiche.
In questo senso, il titolo dell’ampio repertorio classico-romantico del Balletto di Cuba che meglio rappresenta queste caratteristiche e qualità è Don Chisciotte.

Il balletto di Marius Petipa del 1869 è qui rielaborato coreograficamente dalla stessa Alicia Alonso, che lo firma come opera originale propria. La struttura e i passi sono adattati allo stile del balletto cubano, sottolineando l’elemento spagnoleggiante che aveva ispirato Petipa e ricreando la brillantezza tecnica nei numerosi assoli e passi a due (culminante è quello dell’ultimo atto, nella forma classica di grand pas con intervento di soliste e corpo di ballo attorno alla coppia principale). La vivacità delle scene di festa popolare del primo e dell’ultimo atto è interrotta dall’alto stile accademico dell’atto cosiddetto delle Driadi, per le tre danzatrici principali e per il corpo di ballo femminile.

Come in gran parte del balletto ottocentesco, la struttura è a forme chiuse, in un’alternanza di scene pantomimiche, che espongono lo svolgersi della vicenda (come i recitativi nell’opera), e di momenti di pura coreografia. In entrambe le arti – pantomima e danza – la compagnia di balletto di Cuba brilla in questo Don Chisciotte di una naturalezza e di un dinamismo irresistibili.

Dati essenziali

Compositore: Ludwig Minkus
Coreografia: Alicia Alonso, Marta García e María Elena Llorente