Leggenda

Teatro Carignano, Martedì 20 Settembre 2011 - Martedì 27 Settembre 2011

Presentazione

Foto di scena'Il nome della rosa' di Jean-Jacques Annaud (1986)

Leggenda è la seconda opera lirica composta da Alessandro Solbiati (Il carro e i canti, da Puškin, è andata in scena nel 2009 a Trieste) ed è ispirata al capitolo Il Grande Inquisitore de I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij. Il libretto, scritto dallo stesso compositore, prevede in scena Ivan Karamazov, suo fratello Alëša (voce femminile), l’Inquisitore, lo Spirito del Non Essere e una madre. L’opera è stata commissionata dal Teatro Regio e andrà in scena in prima assoluta al Teatro Carignano, in collaborazione con MITO SettembreMusica. «Nel mio catalogo compositivo l’opera è arrivata tardi, verso i cinquant’anni – spiega il compositore – perché non volevo semplicemente raccontare una storia, volevo un testo che avesse un fortissimo significato, in una parola che esprimesse la mia ”visione del mondo”. Il Grande Inquisitore è sicuramente uno dei testi più forti che potessi incontrare; citando letteralmente Freud “l’episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile”. Un testo che ci pone di fronte al problema della libertà dell’uomo, alla fede e alla non fede, all’immanenza e al senso del trascendente. Da tutt’altro punto di vista, l’Inquisitore è un imbonitore abilissimo, molto “contemporaneo” nel suo saper ammutolire le coscienze conquistandole e irretendole. Ma l’immagine forte, il motivo che mi ha spinto a scrivere quest’opera, è il finale del racconto di Ivan: mentre lo leggi, a un certo punto, quasi ti convinci che il Grande Inquisitore abbia ragione. Ma quando ci si chiede (assieme peraltro ad Alëša) come il racconto possa terminare, dopo che l’Inquisitore ha concluso il suo atto d’accusa con una nuova condanna a morte per Cristo, ecco che questi, che non ha mai aperto bocca, si alza, abbraccia e bacia un attonito Inquisitore. Un gesto d’amore più forte d’ogni ragione e requisitoria. Quel gesto d’amore vale più di tutto. Mi piace che questo sia il messaggio dell’opera». Leggenda è dedicata a Roberto Bosio, il direttore dell’Area artistica del Teatro Regio scomparso nel 2009: «il maestro Bosio ha seguito in maniera straordinaria il mio progetto e il suo apporto è stato fondamentale per la realizzazione dell’opera – racconta Solbiati –, ma devo il debutto della mia opera anzitutto al grande entusiasmo di Gianandrea Noseda, che ha subito condiviso la mia idea».

Dati essenziali

Compositore: Alessandro Solbiati
Librettista: Alessandro Solbiati