I Concerti

Teatro Regio, da Sabato 31 Ottobre 2009 a Lunedì 24 Maggio 2010

Presentazione

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Stagione di Concerti 2009-2010 con l’Orchestra e Coro del Teatro Regio e la Filarmonica ’900 del Teatro Regio, vede una programmazione proiettata nel XX secolo e dai contenuti decisamente eclettici. Dai grandi capolavori del Novecento storico come la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler, Friede auf Erden e Un sopravvissuto di Varsavia di Arnold Schönberg, si passa infatti al concerto di Yutaka Sado, maestro applaudito in tutto il mondo, che dirige musiche di Ibert (Escales), Britten (Quattro interludi marini) e Fauré (suite da Pelléas et Mélisande) per finire con il celebre Boléro di Ravel. Si arriva quindi all’ultimo lavoro di Ezio Bosso che presenta, in prima assoluta, la Sinfonia n. 1 (Oceans), solista Relja Lukic primo violoncello del Regio. Non manca in cartellone la musica per il cinema, protagonista di un concerto incentrato sulle suggestive partiture di Guerre stellari, Harry Potter e Schindler’s List di John Williams e del Gladiatore di Hans Zimmer.

Due gli appuntamenti dedicati a musiche nate per il balletto: Gianandrea Noseda, direttore musicale del Teatro Regio, esegue l’Oiseau de feu di Stravinskij per l’ormai tradizionale concerto di fine anno. Sergej Galaktionov, primo violino del Teatro, interpreta insieme agli Archi del Regio Apollon Musagète, balletto neoclassico frutto della magia di Igor Stravinskij e la famosa Serenata per archi in do maggiore di Čajkovskij.

Spostandoci verso la contemporaneità, non si poteva trascurare la canzone d’autore, che vede l’atteso ritorno al Regio di uno dei suoi più autorevoli rappresentanti: Gianmaria Testa. Lo chansonnier interpreta i suoi classici in una esibizione a due dimensioni: una prima parte in “a solo” e una seconda affiancato da due strumentisti.

Quest’edizione de I Concerti vede anche la collaborazione del direttore d’orchestra Henrik Schaefer con il pianista Barry Douglas in una delle più ardue ma coinvolgenti sfide dell’universo musicale, il Concerto n. 3 in re minore di Sergej Rachmaninov, noto al grande pubblico come “Rach 3”. Chiude la serata la Sinfonia n. 3 in do minore di Sergej Prokof’ev, composizione i cui temi palesano l’origine dell’opera L’angelo di fuoco. Emblema di questa poliedrica rassegna il concerto di Mario Brunello: il violoncellista presenta in modo innovativo i capolavori senza tempo di Bach con lo spettacolo di musica, parole, videoproiezioni ed elettronica Pensavo fosse Bach, ideato insieme a Saul Beretta e con la partecipazione in video di Vinicio Capossela, già protagonista in collaborazione con Brunello dell’applaudito Fuggite, amanti, Amor.

 

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