Giovedì 12 marzo parte la vendita dei biglietti per l’Anteprima Giovani
Per la prima volta a Torino Dialogues des Carmélites di Poulenc nella celebre produzione di Robert Carsen
Teatro Regio, venerdì 27 marzo ore 20
Inizia giovedì 12 marzo alle ore 11, la vendita dei biglietti per l’Anteprima Giovani dei Dialoghi delle carmelitane di Francis Poulenc in scena venerdì 27 marzo alle ore 20.
Lo spettacolo è riservato al pubblico under 30. I biglietti a 10 € sono disponibili on line e in Biglietteria, fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile acquistare un massimo di due biglietti a persona. L’ingresso è riservato agli under 30 e i minori di 14 anni devono essere accompagnati da un maggiorenne under 30.
Per la prima volta a Torino arriva uno dei più intensi capolavori del teatro musicale del Novecento, presentato nella celebre produzione di Robert Carsen con scene di Michael Levine, creata nel 1997 per il Dutch National Opera di Amsterdam e diventata negli anni un punto di riferimento internazionale per la regia d’opera contemporanea. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio debutta Yves Abel, direttore franco-canadese profondo conoscitore della partitura, che diresse già alla nascita di questa produzione nel 1997. Protagonista nel ruolo di Blanche de La Force è Ekaterina Bakanova, affiancata da un numeroso cast di solisti internazionali chiamati a ricoprire i sedici personaggi della locandina. Il Coro del Teatro Regio – che in quest’opera ha pagine memorabili – è preparato da Gea Garatti Ansini, recentemente nominata Maestro del Coro del Regio. La regia è ripresa da Christophe Gayral.
La Storia irrompe nel convento
Compiègne, 1794. La Rivoluzione irrompe nella clausura e trasforma la vita di un convento in una domanda radicale: che cosa significa avere fede quando tutto crolla? Ispirata alla vera storia delle sedici carmelitane ghigliottinate durante il Terrore giacobino, Dialoghi delle carmelitane di Francis Poulenc è un teatro dell’interiorità, dove la musica alterna tensione e contemplazione, luce e ombra, mettendo a nudo la paura che condiziona, la violenza del potere e la scelta del sacrificio. Le sedici religiose furono ghigliottinate il 17 luglio 1794, appena dieci giorni prima della caduta di Robespierre e Saint-Just, evento che avrebbe segnato la fine del Terrore che le aveva condannate.
La visione di Robert Carsen
Per Robert Carsen, Dialogues des Carmélites è un’opera atipica rispetto al melodramma tradizionale dove al centro non c’è il consueto intreccio di passioni e morte, ma mette in scena questioni esistenziali come la paura, la fede e la violenza della storia. Il titolo stesso lo suggerisce: il dialogo è il vero motore drammatico. I personaggi parlano, si cercano, talvolta si sfiorano senza riuscire davvero a comunicare. Nei silenzi, negli sguardi e nelle distanze emerge la verità dei loro rapporti. Per restituire questa dimensione, Carsen sceglie uno spazio scenico essenziale e simbolico, costruito con pochi elementi, luci e movimenti. L’assenza di realismo permette allo spettatore di partecipare con la propria immaginazione, trasformando la vicenda in una riflessione universale sull’essere umano. In un’epoca in cui ci si interroga sul posto dell’opera nel presente, Dialoghi delle carmelitane dimostra quanto questo teatro possa ancora parlare al nostro tempo. Al centro dell’opera c’è Blanche de La Force, una giovane donna fragile e dominata dalla paura del mondo. Il convento sembra offrirle protezione, ma il suo percorso diventa presto un confronto profondo con sé stessa. Nel corso della vicenda, Blanche attraversa dubbi, inquietudini e fragilità fino a scoprire una forma inattesa di coraggio. È proprio questo percorso interiore a rendere Dialoghi delle carmelitane sorprendentemente vicino alla sensibilità di oggi: una storia che parla di paura, identità, libertà e capacità di restare fedeli alle proprie convinzioni anche quando tutto cambia.
Interpreti
Franco-canadese, Yves Abel è Direttore principale della San Diego Opera dalla Stagione 2020/21, incarico recentemente rinnovato fino al 2032. Specialista del repertorio francese, ha ideato e diretto musicalmente l’Opéra Français de New York, dedicata alla riscoperta di titoli rari. Per questo impegno nel 2009 il Governo francese lo ha nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres; nel 2017 ha ricevuto il Rubies Award di Opera Canada per il suo contributo alla vita operistica del Paese.
Opera lirica, prosa, musical e grandi mostre internazionali: il nome di Robert Carsen è associato in tutto il mondo a produzioni di grande rilievo. Considerato uno dei maggiori registi d’opera viventi, ha profondamente rinnovato il linguaggio della regia lirica, raggiungendo vertici di grande raffinatezza stilistica e formale. Il Teatro Regio vanta con il regista canadese un rapporto artistico significativo, iniziato nel 1996 con Cendrillon e proseguito con Mefistofele (2002), Rusalka (2007), Salome (2008), La piccola volpe astuta e Katia Kabanova (2016 e 2017, nel Progetto Janáček–Carsen). Nato a Toronto nel 1954, Carsen si è affermato dagli anni Novanta come una delle voci più originali della scena internazionale, affrontando un vasto repertorio dal barocco al contemporaneo. Le sue regie rileggono in profondità la drammaturgia senza tradire lo spirito delle partiture, attraverso immagini di forte valore simbolico ed eleganza visiva, ponendo al centro relazioni umane, tensioni psicologiche e dinamiche di potere.
Conferenza-concerto
Mercoledì 25 marzo alle ore 18 al Piccolo Regio Puccini si terrà la conferenza-concerto di presentazione dell'opera a cura di Susanna Franchi, con la partecipazione degli artisti della produzione ed esecuzioni musicali dal vivo. L'ingresso è libero.
Biglietti e Informazioni
Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.teatroregio.torino.it. Biglietteria: Piazza Castello 215 - Torino | Tel. 011.8815.241/242 | biglietteria@teatroregio.torino.it. Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica: ore 10.30-15.30. Informazioni e aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it
Ufficio stampa Teatro Regio
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