Mascagni trasfigura un Giappone ideale in un dramma simbolista dove sogni infantili e orrori del mondo convergono in una gemma preziosa di rara introspezione.
La Parigi bohémienne di Murger ritrova la sua anima grazie alla duttilità di Leoncavallo, che imprime alla fragilità degli amori giovanili un ritmo incalzante e una passione viscerale.
Intramontabile e iconico, torna nel suo splendore classico la luminosa partitura di Čajkovskij: destino magia e grazia in una danza eterna d’amore e illusione