La tragedia giapponese di Puccini nello storico allestimento di Damiano Michieletto
Il direttore Dmitri Jurowski sul podio di Orchestra e Coro del Regio
Dalla magia di Drosselmeyer al candore dei fiocchi di neve, il Balletto di Tbilisi riporta in vita i sogni nascenti di una giovane donna trasformando il rito del Natale in un viaggio di formazione.
Mascagni scolpisce un dramma della gelosia: la ruvida schiettezza del verismo e una luce siciliana accecante trasformano il tradimento in un rito di sangue dal ritmo fulminante.
L’universo poetico di Puškin ritrova la sua linfa vitale nella sensibilità di Čajkovskij: la celebre scena della lettera e il fuoco del duello diventano lo specchio di una fragilità umana universale.
La musica di Bizet carica di elettricità un dramma di gelosia e coraggio, trasfigurando la lotta tra ordine e caos in una successione incalzante di melodie immortali.
Sperimentazioni corali e tinte medievali modellano la prima grande prova di Puccini, un mosaico sonoro in cui l’istinto melodico del maestro incontra la sensualità oscura di una donna fatale.