Dalle speranze della gioventù all’inverno del dolore, la musica di Puccini mette a nudo ogni cuore, lasciando che la nostalgia e la passione scolpiscano il ritratto più umano della nostra esistenza.
Peter Brook scava nel cuore dell’opera di Bizet per estrarne una tragedia nuda e cruda: un’orchestra essenziale e una drammaturgia serratissima danno corpo alle pulsioni più profonde dell’animo umano.
Natale 1944, in un lager tedesco: il prigioniero numero 6585, Giovannino Guareschi, scrive una favola per i compagni di baracca, con le musiche di Arturo Coppola. Nasce così, tra fame e freddo, un capolavoro di tenerezza e speranza.
Natale 1944, in un lager tedesco: il prigioniero numero 6585, Giovannino Guareschi, scrive una favola per i compagni di baracca, con le musiche di Arturo Coppola. Nasce così, tra fame e freddo, un capolavoro di tenerezza e speranza.
Sam ha otto anni ed è rimasto incastrato in un camino. A tirarlo fuori non saranno gli adulti, che in questa storia non fanno una gran figura, ma i bambini della casa. Britten scrisse quest’opera per l’infanzia nel 1949 con un’idea precisa: il pubblico non assiste, partecipa
Prokof’ev ha nascosto un’intera orchestra dentro una fiaba. In Pierino e il lupo ogni personaggio è associato al timbro di uno strumento: Pierino è un quartetto d’archi vivace, il Gatto un clarinetto vellutato, l’Anatra un oboe un po’ buffo, il Lupo tre corni cupi e minacciosi.
Sam ha otto anni ed è rimasto incastrato in un camino. A tirarlo fuori non saranno gli adulti, ma i bambini della casa, aiutati... dal pubblico! Una festa collettiva dove marcette, valzer e canzoni si mescolano a un racconto di solidarietà vera.
Prokof’ev ha nascosto un’intera orchestra dentro una fiaba. In Pierino e il lupo ogni personaggio è associato al timbro di uno strumento: Pierino è un quartetto d’archi vivace, il Gatto un clarinetto vellutato, l’Anatra un oboe un po’ buffo, il Lupo tre corni cupi e minacciosi.