La vigilia di Natale del 1944, in un lager tedesco, il prigioniero numero 6585 lesse una favola ai compagni di baracca. Si chiamava Giovannino Guareschi, e quella storia raccontava di cornacchie petulanti, funghi parlanti, angeli con le ali a motore e di un bambino di nome Albertino che cercava il papà in un bosco fantastico. La musica la compose Arturo Coppola, amico e compagno di prigionia che organizzò un coro e mise in piedi persino un’orchestra formata dai pochi strumenti disponibili. «Per l’umidità i violini si scollavano, perdevano il manico», scriverà dopo la guerra Guareschi. «Le voci faticavano a uscire da quella fame vestita di stracci e di freddo». Eppure ne nacque un capolavoro di tenerezza e speranza, lì dove sembrava che nulla potesse più fiorire.
La favola di Natale
Spettacolo per Il Giorno della Memoria
Testo di Giovannino Guareschi
Musica di Arturo Coppola
Trascrizione ed elaborazione musicale di Giorgio Colombo Taccani
Ricerche e ricostruzione storica di Andrea Costamagna
Fascia d’età consigliata: 13-18 anni
When, where, how
| Place Piccolo Regio Puccini |
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| Warnings Leggere attentamente la pagina Istruzioni per l'uso |
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| Online booking Iscrizioni tramite specifico modulo a partire da lunedì 23 novembre, ore 14.30 |
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| Cost Biglietti €10 |