Rosso Beethoven

Otto concerti sotto il cielo d’estate

A Palazzo Reale la musica di Beethoven incontra il piacere di concedersi una serata con visita all’appartamento della regina Elena e aperitivo in giardino

Musei Reali di Torino, Corte d’Onore di Palazzo Reale
30 giugno – 22 luglio 2026

Il colore della Stagione incontra il genio di Beethoven

Dopo aver attraversato la Stagione 2025/26 come simbolo di passione, energia e destino, il Rosso incontra Beethoven. Otto concerti, quattro direttori e un unico grande protagonista: dal 30 giugno al 22 luglio, nella Corte d’Onore di Palazzo Reale, l’Orchestra del Teatro Regio propone un percorso di ascolto dedicato al compositore di Bonn in vista del bicentenario della sua scomparsa, che ricorrerà nel 2027. Un itinerario che attraversa ribellione, tensione, audacia e luce, raccontando l’evoluzione creativa di un artista che ha trasformato per sempre il linguaggio musicale e il nostro modo di ascoltare. La Stagione estiva si realizza in virtù della collaborazione con i Musei Reali di Torino, con i quali il Teatro Regio è lieto di proseguire la partnership avviata nell’estate del 2023.

Sul podio una nuova generazione di direttori

Rosso Beethoven nasce dall’incontro tra due generazioni creative. Da una parte il compositore che, fra i trenta e i quarant’anni, rivoluzionò il linguaggio musicale europeo con alcune delle sue opere più celebri; dall’altra quattro direttori d’orchestra trentenni — due direttrici e due direttori — che oggi si confrontano con quella stessa eredità artistica, offrendo al pubblico prospettive nuove su un repertorio che continua a parlare al presente. Il Teatro Regio rinnova così il proprio impegno nella valorizzazione delle nuove generazioni affidando la Stagione Estiva ad Agata Zając, Aram Khacheh, Alessandro Palumbo e Liubov Nosova. Per Khacheh e Palumbo si tratta di un ritorno al Regio: il primo ha diretto Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev al Piccolo Regio nel gennaio 2026; il secondo ha collaborato in diverse produzioni firmando nel 2023 l’orchestrazione di Un Mari à la porte di Jacques Offenbach e dirigendo successivamente Pierino e il lupo, The Tender Land di Aaron Copland — presentata per la prima volta in Italia nella primavera del 2024 — e La traviata. La solitudine di una stella nel 2025.

Ribellione - Martedì 30 giugno e mercoledì 1° luglio

Ad aprire Rosso Beethoven sarà Agata Zając, alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio in un programma dedicato agli anni in cui il trentenne Beethoven inizia ad affermare con decisione la propria voce. La Suite dal balletto Le creature di Prometeo, ispirata al titano che sfida gli dèi per donare il fuoco all’umanità, e la Seconda Sinfonia testimoniano un momento cruciale della sua parabola creativa: quello in cui Beethoven si emancipa dai modelli del passato e inaugura una nuova stagione della musica europea.

Tensione - Martedì 7 e mercoledì 8 luglio

Il secondo appuntamento, affidato ad Aram Khacheh, mette in dialogo l’Ouverture da Egmont e la Quinta Sinfonia, due capolavori nei quali si manifesta con particolare evidenza l’orizzonte ideale del Beethoven maturo. La vicenda dell’eroe goethiano e l’inarrestabile architettura della Quinta convergono in una medesima visione: quella di un’umanità chiamata a misurarsi con il tragico senza rinunciare alla libertà dell’azione. Una musica che trascende il proprio tempo per interrogare ancora oggi il rapporto tra destino e responsabilità individuale. 

Audacia - Martedì 14 e mercoledì 15 luglio

Con Alessandro Palumbo sul podio, il terzo programma accosta l’Ouverture Coriolano alla Terza Sinfonia “Eroica”. Dalla tragedia dell’eroe romano combattuto tra ambizione e fedeltà alla propria patria fa seguito la visione monumentale dell’Eroica, capolavoro che ridefinisce le possibilità espressive della forma sinfonica, il concerto racconta il momento in cui Beethoven rompe definitivamente con i modelli del passato e inaugura una nuova concezione della sinfonia. La musica non è più semplice intrattenimento, ma spazio capace di accogliere la storia, il pensiero e le grandi domande dell’esistenza di misurarsi apertamente con la complessità dell’esperienza umana, trasformando la vicenda individuale in una riflessione universale sul coraggio, sul dolore e sul significato stesso dell’agire umano.

Luce - Martedì 21 e mercoledì 22 luglio

A chiudere la Stagione Estiva sarà Liubov Nosova, protagonista dell’ultimo programma con l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia. Due opere che condensano alcuni dei temi più profondi dell’universo beethoveniano: la libertà, la speranza e la forza rigeneratrice dell’azione umana. Se Leonore dà voce alla vittoria della giustizia sull’oppressione, la Settima trasforma quell’energia in puro movimento, in una celebrazione della vita che Wagner avrebbe definito «l’apoteosi della danza». Il concerto conclude il percorso di Rosso Beethoven con una luminosa affermazione di energia creativa e fiducia nel futuro.

Nuova formula “Emozione Reale” per un’esperienza completa

Tutti i concerti iniziano alle ore 21, ma con la nuova formula “all inclusive” Emozione Reale, grazie all’apertura straordinaria alle ore 19.30, si potrà visitare l’appartamento della regina Elena a Palazzo Reale, concedersi una passeggiata al fresco del Giardino Ducale e godersi un aperitivo alla Caffetteria Reale prima di assistere al concerto. Un invito a scoprire i Musei Reali attraverso un percorso che unisce patrimonio, paesaggio e musica, trasformando il concerto in un’esperienza culturale completa.

Biglietteria e Informazioni

I concerti hanno luogo presso Musei Reali di Torino, Corte d’Onore di Palazzo Reale (Piazzetta Reale 1 – Torino). L’orario di inizio è alle ore 21. I biglietti — intero € 20, under 30 € 10, Emozione Reale € 35 — sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.teatroregio.torino.it. Biglietteria Teatro Regio | Piazza Castello 215 – Torino. Tel. 011.8815.241/242 - biglietteria@teatroregio.torino.it. Orario: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica ore 10.30-15.30. Nei giorni di concerto la Biglietteria si sposta alla Golden Box in Piazzetta Reale a partire dalle 19.30. 
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli. Prenotazione tavoli info@caffetteriareale.it

Maltempo e Recuperi

In caso di annullamento per maltempo, il Teatro ha previsto date di recupero per i concerti Ribellione (2/7), Tensione (9/7) e Luce (23/7). 

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it.

Quattro bacchette per Rosso Beethoven 

Agata Zając è una apprezzata direttrice d’orchestra, attiva sia in ambito sinfonico sia operistico. Dopo una prima formazione come violinista, ha completato gli studi di direzione presso l’Accademia di Musica di Poznań. Ha rapidamente costruito una brillante carriera internazionale ricoprendo ruoli prestigiosi e collaborando con orchestre di primo piano. Dalla stagione 2023/2024 collabora strettamente con l’Orquestra Simfònica de Barcelona i Nacional de Catalunya al fianco di Ludovic Morlot ed è Fellow Conductor presso la NDR Elbphilharmonie Orchester sotto la guida di Alan Gilbert. Tra gli impegni recenti e futuri figurano concerti con Real Filharmonía de Galicia, Orquestra do Algarve, Orquestra Gulbenkian, Orchestre national de Metz Grand Est, Stockport Symphony, Toruń Symphony Orchestra, Hallé Orchestra, Filarmonica della Slesia e Filharmonia Sudecka. Nel corso della sua carriera ha diretto importanti compagini internazionali, tra cui BBC Philharmonic, Manchester Camerata, Britten Sinfonia, Grazer Philharmoniker, Orchestre de Picardie, Malmö Opera, Malta Philharmonic, Athens Philharmonia, NOSPR di Katowice e le Orchestre Filarmoniche di Stettino, Poznań, Opole e Zielona Góra. Ha inoltre preso parte a produzioni con la Nederlandse Reisopera e il Teatr Wielki di Poznań. Il suo percorso di perfezionamento comprende studi presso: Tonhalle Conductors Academy, Gstaad Conducting Academy e NOSPR Conducting Academy. Ha inoltre partecipato al Tanglewood Music Festival in qualità di Conducting Fellow sotto la guida di Andris Nelsons. Ha seguito masterclass con Paavo Järvi, Jorma Panula, Marin Alsop, Andris Nelsons, Johannes Schlaefli, Mark Heron, Peter Eötvös e Antony Hermus. Vincitrice del Secondo premio e del Premio del pubblico al Siemens-Hallé International Conductors Competition nel 2023, ha ricevuto menzioni speciali al Malta International Conducting Masterclass and Competition nel 2018 e al Concorso Internazionale di Direzione d’orchestra “Città di Brescia” nel 2021. Nel 2023 ha raggiunto le semifinali del Concorso “Donatella Flick” dove ha avuto il privilegio di dirigere in prova la London Symphony Orchestra. Nel 2018 il Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco le ha conferito una borsa di studio per i suoi meriti artistici. 

Aram Khacheh è considerato tra i più promettenti direttori della sua generazione. Nel 2024 ha vinto il Premio della Critica al Concorso Internazionale di Direzione d’orchestra “Guido Cantelli” – uno dei cinque riconoscimenti ottenuti, insieme al Premio Cantelli (Terzo premio), al Premio degli Amici del Teatro Coccia, al Premio Città di Novara e al Premio Giovani. Si distingue per interpretazioni di grande chiarezza e precisione, sostenute da un raffinato senso dell’architettura musicale, profondità espressiva e una leadership naturale sul podio. Nato in Italia nel 1997 da una famiglia di artisti di origine persiana, Khacheh ha studiato violoncello e composizione al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia con Umberto Benedetti Michelangeli, proseguendo gli studi post-diploma al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Daniele Agiman. Ha inoltre seguito masterclass con Gilberto Serembe, Daniele Gatti, Giampaolo Bisanti e Johannes Schlaefli. Ha diretto: l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, la Royal Oman Symphony Orchestra, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Sichuan Philharmonic, l’Orchestra della Toscana, la Filarmonica Marchigiana, la FVG Orchestra e I Musici di Parma. Tra i solisti con cui ha collaborato figurano Francesca Dego, Klaidi Sahatçi, Francesco Manara, Danilo Rossi, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Luigi Piovano, Andrea Lucchesini, Wayne Marshall, Richard Galliano, Felix Klieser, Giulio Tampalini, e i cantanti Annalisa Stroppa, Luciano Ganci, Veronica Simeoni e Iván Ayón-Rivas. Le ultime stagioni lo hanno visto impegnato in produzioni sia in ambito tradizionale sia contemporaneo: Luce di Lammermoor, Don Pasquale e Il grande gioco dell’amore al Donizetti Opera Festival di Bergamo; la prima assoluta de Il brutto anatroccolo di Salvatore Passantino al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Municipale di Piacenza; La cambiale di matrimonio di Rossini, Messa di Gloria di Puccini e La Tragédie de Carmen di Bizet/Constant alla Fondazione Teatro Grande di Brescia. Lo scorso anno ha diretto una recita di Caterina Cornaro al Donizetti Opera Festival di Bergamo sostituendo il maestro Riccardo Frizza. Nella stagione 2025/26 ha debuttato con la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro Regio Torino (Pierino e il lupo di Prokof’ev), l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra dell’Arena di Verona e la Klaipėda Chamber Orchestra. Khacheh è Direttore musicale del Bazzini Consort, ensemble noto per la sua programmazione innovativa, le attività di divulgazione e i progetti interdisciplinari.

Negli ultimi anni Alessandro Palumbo si è affermato come direttore d’orchestra di grande prestigio, grazie a un notevole talento e una profonda conoscenza dello stile e della partitura, proseguendo una carriera che lo ha visto su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi al mondo. Tra gli impegni più recenti: l’inaugurazione della stagione dell’Opera Ballet Vlaanderen con un concerto sinfonico e i debutti al Donizetti Opera Festival con Il furioso all’isola di San Domingo e al Teatro dell’Opera di Roma con La bohème. Il successo ottenuto in questi teatri lo ha portato allo Staatstheater di Darmstadt dove, dopo due sostituzioni accolte con grande favore, dirigerà Cavalleria rusticana e Pagliacci, prima produzione della Stagione 2026/27. Quest’estate debutterà al Festival di Ravello con la Filarmonica di Salerno, seguiranno nuovi impegni in Italia, Spagna e Romania. Gli appuntamenti si inseriscono nel solco di una Stagione 2024/25 che lo ha visto protagonista al Teatro Regio di Torino, all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e all’Ópera de Granada. Un percorso che conferma i successi ottenuti in passato con Ernani all’Opera Ballet Vlaanderen (2022), Rigoletto al Festival Verdi di Busseto (2022), Francesca da Rimini di Saverio Mercadante all’Auditorio de Tenerife (2021), le collaborazioni con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari (2021), Zaide di Mozart con la regia di Graham Vick al Teatro Sociale di Como (2020), la Sinfonieorchester Wuppertal (2020) e La bohème al Teatro di San Carlo (2019). La stagione 2026/27 vedrà Palumbo impegnato in una nuova produzione de L’italiana in Algeri nel circuito lombardo (Como, Pavia, Brescia e Cremona), in un concerto sinfonico con l’Orchestra Sinfonica di Darmstadt e in Powder Her Face all’Ópera de Tenerife. Forte di una solida formazione come pianista e compositore, ha debuttato all’Ópera de Tenerife nel 2014, avviando una collaborazione duratura con l’istituzione, che lo ha visto responsabile musicale e assistente alla direzione in numerose produzioni. Ha collaborato con maestri quali Evelino Pidò, Jader Bignamini, Massimiliano Stefanelli e con artisti come Mariella Devia, Stefania Bonfadelli, Yolanda Auyanet, Riccardo Zanellato, Marianne Cornetti, Yijie Shi e Roberto de Candia. Nel 2009 ha ottenuto una borsa di studio per il Centre de Perfeccionament Plácido Domingo del Palau de les Arts Reina Sofía, con il Maestro Alberto Zedda. Per il Teatro Regio di Torino ha curato l’orchestrazione di Un mari à la porte di Offenbach nel 2023; nel 2024 ha diretto Pierino e il lupo di Prokof’ev e la prima italiana di The Tender Land di Copland e nel 2025 La traviata. La solitudine di una stella.

Direttrice d’orchestra russa in rapida ascesa, Liubov Nosova è attualmente Assistant Conductor del prestigioso Ensemble Intercontemporain di Parigi. Il suo profilo artistico unisce un solido background accademico a un’intensa attività che spazia con disinvoltura dal grande repertorio classico-romantico e operistico fino all’avanguardia contemporanea. Il suo percorso musicale inizia precocemente a quattro anni, portandola a diplomarsi in pianoforte e organo al Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo, istituzione con cui debutta come solista a soli nove anni e sul cui podio sale per la prima volta a diciotto. Successivamente, si specializza in direzione d’orchestra presso le Università delle Arti di Zurigo e Berlino, perfezionandosi sotto la guida di maestri di fama mondiale quali Paavo Järvi, Daniele Gatti, Johannes Schlaefli, James Lowe, Vladimir Fedoseev e Rodolfo Fischer. La sua reputazione si consolida grazie a importanti affermazioni internazionali, fra cui spiccano i due secondi premi ai Concorsi per direttori d’orchestra di Llíria, in Spagna, e “La Maestra” di Parigi nel 2024. Già selezionata nel 2021 per il rinomato Forum Dirigieren del Consiglio Musicale Tedesco e già direttrice residente dell’Orchestra Sinfonica Accademica di Rostov, ha collaborato con compagini di rilievo come l’Orchestre de la Suisse Romande, la Tonhalle-Orchester, l’Orchestre National de France e numerosi complessi sinfonici tedeschi. Le ultime stagioni segnano tappe fondamentali nel suo percorso, scandite da debutti e impegni di rilievo presso istituzioni come l’Orchestre de Paris, la Atlanta Symphony Orchestra, l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine e l’Opéra National de Montpellier. 
 

Data

Ufficio stampa Teatro Regio
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