Dal 28 febbraio Violanta su OperaVision

Disponibile gratuitamente in streaming e on demand sulla piattaforma video europea il nuovo allestimento dell’opera di Korngold firmato da Pier Luigi Pizzi e diretto da Pinchas Steinberg

È Violanta il contributo del Teatro Regio che OperaVision, piattaforma video europea interamente dedicata all’opera lirica, trasmette gratuitamente in streaming e on demand su www.operavision.eu a partire da venerdì 28 febbraio e fino al 28 agosto 2020. L’atto unico di Erich Wolfgang Korngold è stato presentato lo scorso gennaio al Teatro Regio in un nuovo allestimento in prima italiana con la regia, le scene e i costumi di Pier Luigi Pizzi e la direzione di Pinchas Steinberg.

A interpretare questo piccolo capolavoro dello stile tardoromantico di Korngold, che nell’allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi – con le raffinate luci di Andrea Anfossi – si trasferisce dal Rinascimento agli anni Venti, sono Annemarie Kremer (Violanta), Michael Kupfer-Radecky (Simone Trovai) Norman Reinhardt (Alfonso), Peter Sonn (Giovanni Bracca), Soula Parassidis (Bice), Anna Maria Chiuri (Barbara). Accanto a loro, il Coro del Teatro Regio istruito da Andrea Secchi.

Seconda opera di Korngold composta nel 1914 a soli 17 anni, Violanta fu eseguita per la prima volta a Monaco di Baviera nel 1916. La vicenda, ambientata in una immaginaria e decadente Venezia del XV secolo, è quella di Violanta che, ansiosa di vendicare il suicidio della sorella Nerina, attira il seduttore Alfonso nel suo palazzo per farlo uccidere dal marito, Simone Trovai, salvo poi innamorarsene a sua volta e soccombere al destino di morte che lei stessa ha progettato. Affidata alla raffinata bacchetta di Pinchas Steinberg, che di Korngold è uno dei massimi esperti, la partitura dipinge alla perfezione il contrasto fra l’atmosfera cupa del mondo opprimente in cui Simone costringe la moglie, e gli improvvisi squarci di vita, sensualità e passione portati da Alfonso.

«Pinchas Steinberg guida con perizia orchestra e voci in una partitura ricca di colori e sfumature, fra ricordi di Richard Strauss, Zemlinsky, Mahler, Puccini (Tosca): musica epigonica, d’accordo, ma di gran classe,» (Giorgio Pestelli, La Stampa)

«L’opera è ben allestita ed eseguita, e i suoi novanta minuti volano via. Bravo Pier Luigi Pizzi a evitare un estetismo fin troppo facile preferendogli una sobria chiave stilizzata, a dispetto di costumi sontuosi. Puntuale la concertazione di Pinchas Steinberg» (Enrico Girardi, Corriere della Sera)

«Una lettura più rispettosa e storicizzata che incendiaria. Nella temperata direzione di Pinchas Steinberg, come nello spettacolo idiomatico di Pier Luigi Pizzi che sposta la Venezia del XV secolo del libretto, tra carnevale, nuvole color sangue e acque limacciose» (Angelo Foletto, la Repubblica)

«Ascoltare musica nuova fa bene: arricchisce, insegna, crea prospettive e ordini. Nel piccolo gioiello di Korngold, breve e nonostante ciò ridondante, come può essere la penna di un giovane, già affioravano sprazzi di musica da film. Freschi e voluttuosi» (Carla Moreni, Il Sole 24Ore)

Offrendo a una sconfinata platea internazionale l’opportunità di assistere a questa fortunata produzione, il Teatro Regio contribuisce alla riscoperta di una gemma nascosta del primo Novecento e conferma la sua adesione a OperaVision, di cui è stato partner fin dall’inizio con Turandot di Puccini firmata da Stefano Poda e diretta da Gianandrea Noseda nel 2018.

Realizzata con il sostegno del Creative Europe Programme dell’Unione Europea, la piattaforma di OperaVision coinvolge 29 teatri d’opera di 17 Paesi differenti con l’obiettivo di favorire, attraverso il web e le nuove tecnologie, la fruizione internazionale di una grande varietà di acclamate produzioni europee.

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