Verismo

Una “tetralogia” inedita per riscoprire l’anima italiana

 

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Quattro opere, due compositori, un solo direttore d’orchestra. Con questa formula ambiziosa, il Regio inaugura la Stagione 2026/2027 con il progetto Verismo, con la direzione musicale di Andrea Battistoni e le regie di Daniele Menghini e Francesco Micheli, per riscoprire le radici di un’estetica oggi più che mai attuale, capace di raccontare passioni estreme e contraddizioni sociali con intatta urgenza.

Il progetto nasce dalla volontà di superare la “trappola” del successo consolidato, invitando il pubblico a guardare oltre i titoli più noti. Accanto agli archetipi insuperati di Cavalleria rusticana e Pagliacci, riscopriamo la Bohème di Leoncavallo, nata da una sfida creativa con Puccini, e l’abbagliante Iris, vertice di raffinatezza orchestrale che ha spalancato le porte al lirismo di Madama Butterfly. Un atto d’amore verso la nostra storia musicale, articolato in 22 recite nell’arco di cinque settimane.

La flessibilità della proposta diventa un invito speciale per il pubblico: nei primi due weekend di novembre, le opere saranno fruibili come un ciclo in tre giorni consecutivi, trasformando Torino in una meta privilegiata per un viaggio nel cuore del Verismo.

Opera e balletto | 15 Ottobre-21 Novembre 2026
di Pietro Mascagni

Cavalleria rusticana

Mascagni scolpisce un dramma della gelosia: la ruvida schiettezza del verismo e una luce siciliana accecante trasformano il tradimento in un rito di sangue dal ritmo fulminante.
Opera e balletto | 15 Ottobre-21 Novembre 2026
di Ruggero Leoncavallo

Pagliacci

Un brutale fatto di cronaca diventa un’arena di passioni dove il confine fra vita e teatro si dissolve nel grido disperato di un’anima tradita.
Opera e balletto | 27 Ottobre-22 Novembre 2026
di Ruggero Leoncavallo

La bohème

La Parigi bohémienne di Murger ritrova la sua anima grazie alla duttilità di Leoncavallo, che imprime alla fragilità degli amori giovanili un ritmo incalzante e una passione viscerale.
Opera e balletto | 5-18 Novembre 2026
di Pietro Mascagni

Iris

Mascagni trasfigura un Giappone ideale in un dramma simbolista dove sogni infantili e orrori del mondo convergono in una gemma preziosa di rara introspezione.

 

 

 

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