I puritani

Follia ed estasi di un amore ritrovato: il capolavoro romantico di Bellini

Nuovo allestimento di Pierre-Emmanuel Rousseau, sul podio Francesco Lanzillotta

Atteso ritorno di John Osborn

Teatro Regio, mercoledì 6 maggio 2026 ore 19.30
Anteprima Giovani, giovedì 30 aprile ore 19.30

Mercoledì 6 maggio alle ore 19.30 va in scena per sei recite fino al 17 maggio la nuova produzione de I puritani ultimo capolavoro di Vincenzo Bellini, la partitura più romantica tra le gemme del compositore siciliano, vertice assoluto del belcanto italiano. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio è Francesco Lanzillotta, già apprezzato nella Norma (oltre che nella Rondine di Puccini); il Coro è preparato da Gea Garatti Ansini. In scena protagonisti fuoriclasse del calibro di John Osborn, Gilda Fiume, Nicola Ulivieri e Simone Del Savio, che assicurano un’esecuzione musicale di primo livello: agiranno nel nuovo allestimento firmato da Pierre-Emmanuel Rousseau, che torna al Regio per raccontare a modo suo la storia di Elvira e Arturo nel tempo sospeso della guerra civile inglese: un conflitto tra amore e dovere, tra fedeltà privata e responsabilità pubblica. Nel gesto di Arturo, che salva una regina condannata sacrificando la propria felicità, si consuma una frattura irreparabile; Elvira, smarrita, sprofonda nella follia, mentre il mondo attorno a lei si disgrega. Solo il ritorno, la verità e una grazia inattesa ricompongono l’ordine infranto.

L’Anteprima Giovani dell’opera — dedicata al pubblico under 30 — è giovedì 30 aprile alle ore 19.30.

La nuova produzione di Pierre-Emmanuel Rousseau

Dopo aver inaugurato la Stagione 2023 con Il barbiere di Siviglia e aver firmato La rondine nel 2024 (anche in quell’occasione in tandem con Francesco Lanzillotta), Pierre-Emmanuel Rousseau porta a Torino una nuova creazione di cui firma regia, scene e costumi. Le luci della produzione sono Gilles Gentner, la coreografia è di Carlo d’Abramo, Achille Jourdain è assistente alla regia e Guillemine Burin des Roziers è assistente alle scene. 
Artista dalla forte impronta visiva, Rousseau propone una lettura elegante e intimista, sospesa tra neoclassicismo e romanticismo. Al centro della sua interpretazione si colloca la figura di Elvira, sola e smarrita in un mondo dominato dal conflitto: «Una donna sola, Elvira, al centro di una guarnigione di soldati… La ragione vacilla. Ama perdutamente Arturo, il rivale politico. Si sente abbandonata, lotta contro le allucinazioni. I puritani è la storia di questa donna, preda della follia» racconta il regista. In questa nuova produzione, la dimensione drammaturgica si intreccia con una forte visione del tempo e della memoria: durante i tre atti, le scenografie si trasformano progressivamente in rovine dal sapore romantico, mentre i costumi si fanno via via più consunti, segnando il logorarsi delle certezze e delle identità. Il rosso che attraversa la Stagione diventa simbolo di passione, follia e resistenza, segno di un sentimento che sopravvive alla guerra.

Francesco Lanzillotta, interprete del suono belliniano

Francesco Lanzillotta torna al Regio dopo aver diretto Norma nel 2022 e La rondine nel 2024, rinnovando così il sodalizio artistico con Rousseau. Romano, diplomato in direzione d’orchestra al Conservatorio Santa Cecilia, Lanzillotta è oggi considerato uno dei più interessanti direttori del panorama musicale italiano. È stato direttore musicale del Macerata Opera Festival dal 2017 al 2021 e ha diretto nei più importanti teatri italiani ed europei; dopo il debutto nel 2021 al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, è tornato nella capitale belga nel 2023 per Bastarda, ambizioso progetto donizettiano che lo ha visto impegnato anche come compositore. La sua attività internazionale lo ha portato inoltre in Russia, a Pechino, in Corea del Sud e a Toronto. Il suo repertorio operistico spazia dai classici al contemporaneo e si affianca a una significativa produzione compositiva per balletto, teatro e cinema. 

Belcanto ai massimi livelli

Il cast riunisce voci in grado di restituire la purezza e la vertiginosa difficoltà della scrittura belliniana: Gilda Fiume interpreta Elvira, tornando al Teatro Regio dopo La traviata del 2021 e Norma del 2022; nel ruolo di Arturo, cavaliere e partigiano degli Stuart, il grande tenore statunitense John Osborn, specialista del repertorio belcantistico e romantico e dalla straordinaria intensità espressiva, nuovamente al Regio dopo il trionfo personale in Hamlet (recentemente premiato con l’“Abbiati” per le scene e costumi) e in Fille du régiment. Accanto a loro, Nicola Ulivieri, tra i più autorevoli bassi della scuola italiana, che riprende Sir Giorgio Valton — lo stesso ruolo con cui aveva conquistato il pubblico torinese undici anni fa — protagonista sui principali palcoscenici internazionali, da Salisburgo a New York. Nel ruolo di Riccardo spicca il baritono Simone Del Savio, orgoglio della scuola di canto del Conservatorio di Torino, applaudito in tutto il mondo (al Regio in Don Pasquale e Turandot). Completano il cast: Andrea Pellegrini (Gualtiero), Chiara Tirotta (Dama di Villa Forte) e Saverio Fiore (Bruno). 

L’ultimo capolavoro di Bellini

Composti nel 1834 su libretto di Carlo Pepoli (dal dramma storico Têtes rondes et Cavaliers di Jacques-François Ancelot e Joseph-Xavier Boniface “Saintine”) e rappresentati per la prima volta a Parigi nel 1835, I puritani rappresentano la quintessenza del linguaggio belliniano: una partitura di estrema raffinatezza, costruita su equilibri sottilissimi tra voce e orchestra, in cui tensione e abbandono, estasi e tormento si fondono in un canto di straordinaria purezza. La guerra civile inglese fa da sfondo al più classico dei triangoli amorosi: Elvira, figlia del governatore puritano, ama il cavaliere Arturo, sostenitore degli Stuart, suscitando la gelosia di Riccardo. Il giorno delle nozze, Arturo sceglie di salvare la regina Enrichetta di Francia, prigioniera dei puritani, fuggendo con lei e compromettendo il proprio destino. Convinta di essere stata tradita, Elvira sprofonda nella follia, mentre Arturo viene condannato a morte. Solo il loro ricongiungimento e l’amnistia proclamata dal vittorioso Cromwell scioglieranno il conflitto, restituendo ai due amanti la speranza e la felicità.

Conferenza-concerto

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 22 aprile alle ore 18 nel Foyer del Toro nella conferenza-concerto condotta dalla giornalista Susanna Franchi. L’ingresso è libero.

Biglietti e Informazioni

I biglietti sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.teatroregio.torino.it. Biglietteria: Piazza Castello 215 - Torino | Tel. 011.8815.241/242 | biglietteria@teatroregio.torino.it. Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica: ore 10.30-15.30. Informazioni e aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it

Data

Ufficio stampa Teatro Regio
Sara Zago - Tel. +39 011 8815 239/730