Gianni Schicchi

Teatro Regio, Venerdì 21 Marzo 2014 - Domenica 30 Marzo 2014

SNAM Italgas

Presentazione

Foto di scenaGianni Schicchi

«Dopo il Tabarro di tinta nera, sento la voglia di buffeggiare. Lei non si picchi se faccio prima quel Gianni Schicchi». Così, con spirito toscano, Giacomo Puccini scriveva a Giovacchino Forzano la sua intenzione di dedicarsi a Gianni Shicchi, accantonando per un po’ Suor Angelica. Pare che già dopo Tosca Puccini avesse pensato di scrivere tre atti unici ispirandosi a Inferno, Purgatorio e Paradiso di Dante, ma poi il progetto venne accantonato. Al Circolo dei Pittori di Torre del Lago si discusse molto sul nome da scegliere per unificare i tre atti unici e, dopo triangolo, treppiede, trinità, tritono, la scelta cadde su Trittico, che comprende Il tabarro (libretto di Giuseppe Adami) e, su libretto di Forzano, Gianni Schicchi e Suor Angelica. Puccini amava molto la Divina Commedia e ne possedeva una versione tascabile che portava sempre con sé, ma non si sa se la scelta di mettere in musica un personaggio tratto da quell’opera sia da attribuirsi allo stesso compositore o a Forzano. Nell’Inferno (XXX, versi 31-33 e 40-45) Dante, tra i “falsatori di persone”, nell’Ottava Bolgia incontra un dannato che ne sta azzannando un altro; gli spiegano che «quel folletto è Gianni Schicchi, e va rabbioso altrui conciando… per guadagnar la donna della torma, falsificar in sé Buoso Donati, testando e dando al testamento norma», dove per “donna della torma” si intende una mula che Schicchi avrebbe ereditato dopo aver finto di essere Buoso Donati e aver dettato così un nuovo testamento a suo favore. Impossibile non pensare a Falstaff (un protagonista baritono, una coppia di giovani innamorati che vogliono sposarsi nonostante l’opposizione della famiglia) per l’unica opera buffa di Puccini, nella quale si mescolano ironia e grottesco (con tanto di cadavere in scena) e dove il compositore riuscì a delineare perfettamente la Firenze del 1299, utilizzando anche lo stile dello stornello toscano. Il Trittico debuttò al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918 e Gianni Schicchi fu l’opera più applaudita delle tre.

Dati essenziali

Compositore: Giacomo Puccini
Librettista: Giovacchino Forzano
Prima rappresentazione: 1918 New York City, Metropolitan Opera House

Allestimenti precedenti:

1920, 1928, 1930, 1947, 1952, 1966, 1982, 1995