Una tragedia fiorentina

Teatro Regio, Venerdì 21 Marzo 2014 - Domenica 30 Marzo 2014

SNAM Italgas

Presentazione

Foto di scenaUna tragedia fiorentina

L’ambientazione e il periodo storico sono gli stessi, così si è deciso di proporre insieme, in una sola serata, due atti unici: Una tragedia fiorentina di Zemslinsky e Gianni Schicchi di Puccini, entrambi ambientati nella Firenze rinascimentale. Così l’allestimento “immagina” che le due vicende si svolgano in due alloggi nella stessa casa fiorentina, ma con vista diversa sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio. E c’è un altro legame tra i due titoli: proprio prima di iniziare a comporre il Trittico, di cui fa parte Gianni Schicchi, Puccini nel 1912 aveva pensato di musicare proprio A Florentine Tragedy di Oscar Wilde, il testo dal quale è tratta l’opera di Zemlinsky.

Leggere il diario di Alma Mahler vuol dire leggere interi capitoli di storia della musica: Vienna, gennaio 1905, Alma racconta delle serate a casa Mahler dove Gustav discuteva, e litigava, di musica con Schönberg e Zemlinsky. Schönberg aveva sposato la sorella di Zemlinsky, che era stato suo insegnante; anche Alma Schindler, prima di diventare la signora Mahler, aveva studiato con Zemlinsky. In quel clima culturale, Alexander con Zemlinsky incontra musicisti, intellettuali, poeti e pittori, così i testi dei suoi lavori si ispireranno a Dehmel, Wilde, Tagore, Mæterlinck. Nel 1914, mentre è direttore del Teatro Tedesco di Praga, compone Una tragedia fiorentina, ispirandosi all’omonimo dramma di Wilde, testo che era rimasto incompiuto e che aveva debuttato a Berlino nel 1906. Con un’orchestra nella quale inserisce glockenspiel, xilofoni, arpe e mandolino, delinea un clima di estetismo musicale che è sicuramente debitore a Richard Strauss (anche Salome, del 1904, è tratta da Wilde). Per Adorno, Zemlinsky «proviene dalle stesse regioni spirituali di Mahler»; per Franz Werfel: «è chiaro che chi ha scritto queste note possiede un animo ardente, egli non proviene da speculazione tecnica, ma dall’intimo della musica, a lui spetta il più alto dei titoli, egli è un cantore»; Schönberg la definì «un’opera magnifica». La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro di corte di Stoccarda il 30 gennaio 1917.

Dati essenziali

Compositore: Alexander von Zemlinsky
Librettista: Alexander von Zemlinsky
Prima rappresentazione: 1917 Stoccarda, Hoftheater