Foyer

Il foyer di un teatro è lo spazio esterno alla sala adibito ad ospitare gli spettatori prima, durante le pause e dopo lo spettacolo. All’interno del Teatro Regio di Torino, questa zona si presenta come uno spazio aperto senza divisioni di piani e distribuito su tre livelli. Nella sua progettazione Carlo Mollino ha risolto il problema del rapporto con le architetture precedenti dell’Alfieri e del Castellamonte permettendo la visione degli edifici adiacenti al Teatro. Il Foyer è composto da diversi ambienti ed è caratterizzato dagli elementi architettonici a vista e dalla predominanza del colore rosso. Si sviluppa su circa 4.000 mq permettendo al pubblico di muoversi con grande disponibilità di spazio.


Ingresso principale

L’ingresso principale del Teatro Regio visto dall’internoL’ingresso principale è costituito da una serie di dodici doppie porte in cristallo brunito separate da diaframmi di granito, ma collegate visivamente da una sequenza di aperture ellittiche. La soluzione, definita a pettine, permette un’ordinata distribuzione del flusso del pubblico.
Una precisa scelta architettonica ha individuato nel granito sardo la colorazione più idonea per abbinarsi alla pietra verde del Roya.


Guardaroba

Il guardaroba del TeatroIl guardaroba è situato frontalmente rispetto all’ingresso principale. È costituito da un bancone a ventaglio che si sviluppa per una lunghezza di 30 metri, tale da consentire un’ampia distribuzione del pubblico e una consegna rapida. Ai lati del guardaroba si trovano due salette a pianta ellittica in cui uno schermo Tv collegato al circuito interno permette di seguire lo spettacolo, a beneficio di eventuali ritardatari.


Lampadari

La composizione più ampia di globi luminosi vista da sottoI lampadari del foyer, il cui motivo è ripreso anche all’esterno del Teatro, sono stati disegnati dallo stesso Mollino, come ogni particolare architettonico e decorativo. Si compongono di globi luminosi disposti a grappoli di diverse dimensioni e richiamano, stilizzandola, l’illuminazione dei teatri d’opera ottocenteschi. I globi, distribuiti per tutto il foyer, creano così composizioni di luce di fogge differenti e si ritrovano a coppie anche nella sala, in corrispondenza di ogni palco.


Scale

Vari ordini di scale per accedere alla sala; sullo sfondo e sulla destra, la scala per accedere ai palchiDue scale si avvolgono a spirale attorno ad un corpo centrale che racchiude gli ascensori; altre due si diramano alle estremità del foyer lungo il perimetro della sala e permettono di raggiungere gli ingressi dei palchi, i due livelli superiori di ingresso alla sala e il piano dei bar.
Le quattro scale si appoggiano a strutture in cemento armato a vista innestate a sbalzo sul cilindroide perimetrale della sala, in contrapposizione speculare alla struttura dei palchi. A queste due coppie di scale vanno aggiunte le due scale mobili simmetriche prospicienti la Galleria Tamagno.


Passerelle e sale bar

Uno dei due bar, in funzione durante uno spettacoloAd un’altezza di 7 metri due passerelle con pareti di cristallo collegano fisicamente e simbolicamente l’edificio moderno a quello antico. All’interno delle passerelle trovano posto i due bar composti da banconi marmorei a pianta ellittica. È questo il punto di vista privilegiato per poter apprezzare contemporaneamente l’architettura dell’Archivio di Stato progettata dal Castellamonte e l’interno della manica di Palazzo Alfieri.


Foyer del Toro

Il Foyer del Toro, la sala più grande del foyer del Teatro con, al centro, un mosaico di marmoIl Foyer del Toro è una grande sala – ricavata all’interno della Palazzina Alfieri – che deve il suo nome al grande mosaico in marmo che rappresenta un toro rampante stilizzato, simbolo della Città. Questa sala, la cui superficie totale è di 750 metri quadrati, si affaccia sia su piazza Castello sia verso il nuovo edificio, attraverso un composito gioco di vetrate e specchi, reso ancora più seducente dall’elegante illuminazione a globi. Il controsoffitto è realizzato da un grigliato metallico contenente una serie di corpi illuminanti.


Sala Maria Callas

Il caminetto che dà il nome alla Sala del Caminetto (oggi intestata a Maria Callas), proveniente dal palco reale dell’antico TeatroLa Sala Maria Callas è situata nelle immediate vicinanze del Foyer del Toro ed è punto di congiunzione dell’antica manica di Palazzo Reale con l’Archivio di Stato. Il precedente nome di Sala del Caminetto segnala la presenza di un antico caminetto in marmo, raro cimelio dell’antico Teatro, dov’era situato nel palco reale, salvatosi dall’incendio del 1936. La sala, che può contenere fino a 150 persone, ospita conferenze e attività didattiche.


Soffitto e vetrate

Un ampio scorcio delle vetrate del foyer sul lato di Piazzetta Mollino Il soffitto del Foyer appare come una successione di volumi geometrici in cemento armato a vista, piegato e corrugato secondo forme poliedriche che conferiscono capacità portante e rigidezza alla struttura
Le ampie superfici vetrate in cristallo permettono il massimo utilizzo della luce naturale e un reciproco scambio di prospettiva interno-esterno, consentendo la visione delle architetture prospicienti il Teatro, in particolare dell’Archivio di Stato, disegnato da Filippo Juvarra, sul lato di Piazzetta Mollino. Il movimento conferito a tali superfici scioglie la rigida impostazione a strettoia che si sarebbe creata con pareti parallele agli edifici attigui.