Turandot

Teatro Regio, Mercoledì 12 Febbraio 2014 - Giovedì 27 Febbraio 2014

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Presentazione

Foto di scenaFoto di scena

26 aprile 1926, Teatro alla Scala di Milano: va in scena la prima di Turandot di Giacomo Puccini, sul podio c’è Arturo Toscanini; dopo il coro che segue la morte di Liù, il direttore si ferma, si gira verso il pubblico e dice: «Qui finisce l’opera, perché a questo punto il Maestro è morto». Giacomo Puccini era morto il 29 novembre 1924 a Bruxelles, lasciando incompiuta l’opera: mancava il duetto finale. In Belgio, dove doveva essere operato alla gola, si era portato gli abbozzi per quel duetto che ormai da anni lo tormentava, quello dello “sgelamento” della “Principessa di gelo”: «Penso che il gran nocciolo sia il duetto. Dunque vorrei proporre un provvedimento. Nel duetto penso che si può arrivare a un pathos grande. E per giungere a questo io dico che Calaf deve baciare Turandot e mostrare il suo grande amore alla fredda donna. Dopo baciata con un bacio che dura qualche secondo “ora che m’importa” deve dire, muoio anche, e gli dice il suo nome sulla bocca» aveva scritto nel 1921 al librettista Giuseppe Adami. Quel duetto, basandosi sui 23 fogli di appunti di Puccini, lo concluderà Franco Alfano, compositore e direttore del Conservatorio di Torino.

Nel 1920 Puccini aveva letto Turandot di Carlo Gozzi, fiaba teatrale del 1762, che gli era stata consigliata da Renato Simoni (che ne sarà il librettista insieme a Giuseppe Adami) e che aveva già ispirato Ferruccio Busoni. Per raccontare la “Pekino al tempo delle favole”, Puccini sceglie un’orchestra lussureggiante (in organico molte percussioni e anche due sassofoni contralti) e ricrea un clima esotico ispirandosi a raccolte di musica cinese e persino al suono di un carillon; molta attenzione e cura dedica alle masse corali, mai così ricche nel repertorio pucciniano. Anche nella sua ultima opera Puccini traccia i due modelli di donna così cari al suo immaginario: la dolce Liù che muore per amore e la crudele Turandot che, prima di cedere a Calaf, gli uomini li faceva decapitare.

Dati essenziali

Compositore: Giacomo Puccini
Librettista: Giuseppe Adami e Renato Simoni
Prima rappresentazione: 1926 Milano, Teatro alla Scala

Allestimenti precedenti:

1927, 1936, 1940, 1948, 1958, 1964, 1971, 1976, 1986, 1990, 1998, 2006