Giselle

Teatro Regio, Giovedì 5 Dicembre 2013 - Sabato 7 Dicembre 2013

Presentazione

Foto di scenaGiselle

C’è un cuore sempre vivo, un nocciolo di modernità nei capolavori del passato, spesso ricoperti di polvere e appannati dalla routine. Basta andarlo a cercare. E allora si scopre che dietro a principi e tutù, c’è una verità che ci riguarda, che ci parla dell’amore, dei rapporti umani, della sofferenza, delle differenze di classe e della sopraffazione. Mats Ek, svedese, a lungo direttore del Cullberg Ballet, coreografo di primissimo piano da oltre 30 anni, accanto alle creazioni originali, ha intrapreso un cammino di rilettura dei classici. Rimanendo fedele a uno stile originale, scabro e spesso “quotidiano”. La sua Bella addormentata è una ragazza difficile che cade nel tunnel della droga. Nel suo Lago dei cigni il principe è un giovanotto con grossi problemi edipici. Nel recente Romeo e Giulietta, da poco realizzato per il Balletto Reale Svedese, Ek ci parla di conflitti etnici e di integrazione.
Ma non basta avere una bella idea per attualizzare un classico, bisogna saperla tradurre in verità coreografica. In gesti che ci parlano e ci convincono. E questo ha fatto il grande Mats Ek.
Nel suo percorso Giselle è sicuramente la prima grande realizzazione. In oltre trent’anni (nasce nel 1982) è diventato a sua volta un classico, entrando nel repertorio di molte grandi compagnie, dalla Scala di Milano all’Opéra de Lyon.

Dati essenziali

Compositore: Adolphe-Charles Adam
Coreografia: Mats Ek
Prima rappresentazione: 1841 Parigi, Opéra National