- Stagioni
- 2013-2014
- Simon Boccanegra
- Rigoletto
- La traviata
- Il barbiere di Siviglia
- Verdi, narrar cantando
- Limb’s Theorem
- Giselle
- Il flauto magico
- Madama Butterfly
- Turandot
- Tosca
- Una tragedia fiorentina
- Gianni Schicchi
- Guglielmo Tell
- The Rake's Progress
- La vedova allegra
- Tournée in Giappone
- Biglietti
- Abbonamenti
- Riduzioni
- 2012-2013
- I Concerti
- I Concerti Aperitivo
- Incontri con l’Opera e il Balletto
- Calendario generale
- 2013-2014
- Manifestazioni
- Regio40
- Tournée
- MITO Settembre Musica
- Concerti extra
- Il Regio itinerante
- Architanghi
- Baroccheggiando Ensemble
- Bellissime
- C’era una volta... il Cinema
- Clarivoces Ensemble
- InCanto
- Quartetto del Teatro Regio di Torino
- Quintetto Prestige
- Quintetto Regio
- Sestetto di contrabbassi Basspartout
- SoleVoci
- The Spirituals
- Sestetto Balthasar
- Rossini Strings Ensemble
- American Graffiti
- Catubam
- Arie d'Aria
- Visita il Teatro
- Giovani
- Biglietteria
- Sostieni il Teatro
- Info
Dal 1973 a oggi
6.1 L’inaugurazione
Il nuovo Teatro Regio viene inaugurato il 10 aprile 1973 con l’opera di Giuseppe Verdi I vespri siciliani, nella prima e unica regia di Maria Callas e Giuseppe Di Stefano. La direzione d’orchestra è affidata a Vittorio Gui, le scene e i costumi portano la firma del noto pittore e scultore Aligi Sassu, mentre la coreografia è firmata dal grande Serge Lifar.
Contestualmente, al Piccolo Regio, Vittorio Gassman mette in scena lo spettacolo-fiume Il trasloco, recital di poesia alternato a improvvisazioni e dibattiti condotto per diversi giorni.
6.2 Odissea musicale
Dopo aver celebrato nel 1990 il 250° anniversario della fondazione con una grande mostra corredata da un poderoso catalogo, il Teatro Regio viene impreziosito da un nuovo “sipario” esterno, la cancellata bronzea Odissea musicale, opera del celebre artista scultore Umberto Mastroianni che a Torino si formò culturalmente insieme al grande amico Carlo Mollino e visse le sue prime importanti esperienze artistiche accanto a Felice Casorati, Massimo Mila, Ettore Sottsass e Guido Seborga.
6.3 Centenario della Bohème
Il 1° febbraio 1996 ricorre il centesimo anniversario della Bohème di Giacomo Puccini, di cui proprio il Regio ebbe l’onore di ospitare la prima rappresentazione assoluta diretta da Arturo Toscanini. Per l’occasione Mirella Freni e Luciano Pavarotti si incontrano sulle scene torinesi, sotto la bacchetta di Daniel Oren. Lo spettacolo, firmato da Giuseppe Patroni Griffi, viene trasmesso in diretta televisiva in prima serata su Rai Due, facendo registrare oltre tre milioni di telespettatori.
Nella stessa occasione in onore del compositore che ha visto nascere a Torino diverse sue opere, il Piccolo Regio è stato ribattezzato Piccolo Regio Giacomo Puccini.
6.4 Restauro acustico e anniversari del nuovo Regio
Nell’estate del 1997 la sala del Regio è sottoposta a un importante intervento di restauro, progettato dallo studio tedesco Müller BBM per la parte acustica e dallo studio Gabetti & Isola per il restyling architettonico.
L’intervento, reversibile in ogni parte, ha comportato il rivestimento in legno della sala, una leggera modifica dei muri perimetrali e del proscenio e l’installazione di un nuovo boccascena sovrapposto alla struttura molliniana che ha determinato un aumento del raccordo acustico tra golfo mistico e palcoscenico. Il risultato ottenuto è stato particolarmente apprezzato da Claudio Abbado che, nel maggio 1997, ha diretto i Berliner Philharmoniker nell’Otello verdiano per la regia di Ermanno Olmi. Anche in questa circostanza l’opera è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai Due con un favorevole riscontro.
Nel 1998 si è celebrato il 25° anniversario della nascita del nuovo Teatro Regio con D’Opera, mostra di scenografie, attrezzerie, macchine e costumi allestita nei suggestivi spazi della Cavallerizza e frequentata da oltre 70.000 visitatori. Gli scorci barocchi dell’antico quartiere militare torinese situato appena dietro piazza Castello hanno esaltato l’ambientazione quanto mai suggestiva. Cinque anni più tardi, i primi tre decenni di storia del nuovo Teatro sono stati festeggiati con una tavola rotonda, l’inaugurazione del Foyer Archivio Storico e infine con la mostra Trenta Stagioni che, allestita nei saloni aulici dell’Archivio di Stato, ha riproposto in foto, video e ascolti i tanti momenti più suggestivi e importanti delle produzioni liriche dal 1973 in poi, gettando inoltre uno sguardo sugli impianti tecnologici di cui il Teatro è dotato.
6.5 I successi del Regio in cifre
Alcune cifre permettono di comprendere a pieno lo straordinario successo raggiunto dal Teatro Regio negli ultimi anni: a fronte di un bilancio annuale che si attesta nel 2007 in circa 50 milioni di euro, al Teatro Regio vengono allestiti oltre 100 spettacoli di opera e balletto per più di 170.000 spettatori paganti e, considerando le attività svolte al Piccolo Regio, altre 700 manifestazioni di vario genere; 50.000 ragazzi in età scolare partecipano ai progetti della Scuola all’Opera e si registrano inoltre decine di migliaia di presenze a manifestazioni a carattere gratuito.
Dal 1998 gli Enti Lirici italiani sono divenuti per legge fondazioni di diritto privato. Ciò ha consentito una più ampia dinamicità gestionale e ha costituito soprattutto l’incentivo a trovare nel panorama dell’impresa, dell’industria e della finanza, partner in grado di partecipare più attivamente alla vita del Teatro attraverso l’investimento di risorse economiche che consentano di incrementare la produttività e aumentare la qualità degli allestimenti, sempre più spesso realizzati nei laboratori di scenografia del Regio.
6.6 L’ultimo decennio
Da ormai più di dieci anni il Regio ospita nelle proprie stagioni le più grandi compagnie internazionali di danza come il Royal Ballet di Londra, il Béjart Ballet Lausanne, la Compagnia di Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, il White Oak Dance Project di Mikhail Baryshnikov, il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
Impossibile infine citare tutti i grandi protagonisti – registi, direttori d’orchestra e interpreti – che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Regio, dando sempre più prestigio agli spettacoli e contribuendo ad assicurargli un indiscusso ruolo di primo piano nel panorama artistico non solo italiano.
Con il nuovo millennio il Teatro Regio si pone un ambizioso obiettivo: l’Europa. Un processo già avviato intende perfezionare le strutture tecniche, organizzative e produttive del Teatro intensificando il numero di coproduzioni e collaborazioni con altre organizzazioni musicali europee. Questo percorso ha portato alla realizzazione di alcune migliorie strutturali (fra le quali il già citato restauro acustico della sala), ha prodotto spettacoli straordinari tanto dal punto di vista registico quanto da quello musicale e ha infine portato un artista di prestigio internazionale come Gianandrea Noseda ad assumere la carica di Direttore musicale del Teatro, presenza che rilancia il Regio sulla ribalta internazionale.
