La piccola volpe astuta

Teatro Regio, Martedì 19 Gennaio 2016 - Martedì 26 Gennaio 2016

Presentazione

Foto di scena - Opéra national du Rhin di Strasburgo ((ph F. Godard)Foto di scena

Tra il 7 aprile e il 21 giugno 1920 il giornale «Lidové noviny» di Brno pubblicò le 51 puntate di un romanzo che aveva per protagonista una volpe simpatica e indipendente, incuriosita dal buffo mondo degli umani: era La volpe Bystrouška di Rudolf Těsnohlídek. In casa del compositore Leoš Janáček, la sua donna di servizio, Marie Stejskalová, era un’attenta lettrice di quelle avventure e così un giorno propose al compositore: «Lei sa bene come parlano gli animali, e visto che è sempre lì a scrivere il canto degli uccelli, perché non ne fa un’opera?». Fu così che Janáček iniziò a leggere le puntate del romanzo, incontrò l'autore e decise che la volpe sarebbe diventata un soprano, ovvero la protagonista della sua nuova opera: Príhody lišky Bystroušky (La piccola volpe astuta). L'opera, su libretto dello stesso compositore, vede in scena il mondo degli animali; oltre alla volpe ci sono cani, zanzare, libellule, grilli, cavallette, rane, civette e il mondo degli umani (il guardiacaccia, il maestro, il parroco, il venditore ambulante). La piccola volpe astuta debuttò il 6 novembre 1924 al Teatro di Brno. Nei tre atti c’è molto spazio anche per interludi sinfonici che collegano i vari quadri e per la danza. Janáček morì il 12 agosto 1928 e al suo funerale (come aveva richiesto proprio dopo la prova generale dell'opera) l'Orchestra del Teatro Nazionale di Brno eseguì il toccante finale dell'opera. Tra i tanti ammiratori di questo geniale capolavoro c’è un altro famosissimo autore ceco: Milan Kundera, che su quest’opera ha scritto un acutissimo saggio: «La nostalgia determina non solo l'atmosfera dell'opera, ma anche la sua architettura fondata sul parallelismo tra due tempi costantemente a confronto: quello degli esseri umani che invecchiano lentamente e quello degli animali la cui vita procede a passi precipitosi; nello specchio del tempo celere della volpe il vecchio guardiacaccia coglie la malinconica fugacità della vita stessa».

Dati essenziali

Compositore: Leóš Janáček
Librettista: Leóš Janáček
Prima rappresentazione: 1924 Brno, Teatro Nazionale