La bohème

Teatro Regio, Giovedì 9 Luglio 2015 - Giovedì 23 Luglio 2015

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Presentazione

Barbara Frittoli (Mimì)

Tre anni esatti dopo la prima di Manon Lescaut, Giacomo Puccini torna al Teatro Regio di Torino e il 1° febbraio 1896 presenta La bohème, sul podio c’è Arturo Toscanini, cantano Cesira Ferrani (Mimì) e Evan Gorga (Rodolfo). L’opera, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, è tratta dalle Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger. Sulla gestazione dell’opera, i giornali dell’epoca raccontano le liti tra Puccini e Leoncavallo perché entrambi stavano lavorando allo stesso soggetto (La bohème di Leoncavallo, mai entrata stabilmente in repertorio, andò in scena il 6 maggio 1897 alla Fenice di Venezia).

Puccini aveva vissuto una sua personale ”vie de Bohème” quando era studente a Milano e pativa il freddo e la fame, così riesce a descrivere con partecipazione e passione la vita dei quattro squattrinati protagonisti dell’opera. Alla prima, La bohème ebbe successo di pubblico, ma la critica torinese espresse qualche perplessità: per Carlo Bersezio Bohème è «l’errore di un momento»; Carlo D’Ormeville scrisse in un telegramma: «Bohème opera mancata non farà giro». Due giudizi passati ormai alla storia perché contraddetti dalla straordinaria popolarità che l’opera continua ad avere in tutto il mondo.

Dati essenziali

Compositore: Giacomo Puccini
Librettista: Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Prima rappresentazione: 1896 Torino, Teatro Regio