Suor Angelica

Teatro Regio, Giovedì 15 Gennaio 2015 - Domenica 25 Gennaio 2015

Presentazione

Foto di scenaJean Restout: La morte di Santa Scolastica (1730)

«Scrivo un’opera claustrale o monacale. Mi occorrono dunque diverse parole latine ad hoc. La mia scienza non arriva fino… al cielo vostro». Così il 1° maggio 1917 Giacomo Puccini scriveva all’amico Pietro Panichelli, il frate domenicano che già lo aveva aiutato per le “sonorità religiose” di Tosca. “L’opera claustrale o monacale” è Suor Angelica, pannello centrale del Trittico, insieme a Il tabarro e a Gianni Schicchi. Il libretto è di Giovacchino Forzano, che aveva proposto il soggetto a Puccini non sapendo che il compositore aveva una sorella, Iginia, suora agostiniana a Vicopelago, nei pressi di Lucca, e proprio alle monache del convento toscano il compositore fece ascoltare, con grande commozione, l’opera al pianoforte. Suor Angelica è un'opera di voci femminili; solo nel finale si ode fuori scena il coro “O gloriosa virginum” intonato anche da voci maschili e voci bianche. La prima del Trittico si tenne al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918: suor Angelica era Geraldine Farrar, la zia Principessa Flora Perini. “Senza mamma”, la più celebre aria dell’opera, venne però eseguita solo alla prima europea (Roma, Teatro Costanzi, 11 gennaio 1919, sul podio Gino Marinuzzi) perché Puccini l’aveva composta solo nell’ottobre 1918, dopo aver già terminato l’opera e Roberto Moranzoni, il direttore della prima newyorkese, era già partito per gli Stati Uniti a metà settembre.

Dati essenziali

Compositore: Giacomo Puccini
Librettista: Giovacchino Forzano
Prima rappresentazione: 1918 New York City, Metropolitan Opera

Allestimenti precedenti:

1920, 1936, 1950, 1982