Faust

Teatro Regio, Mercoledì 3 Giugno 2015 - Domenica 14 Giugno 2015

Argomento

Atto I

Il vecchio Faust, solo e depresso nel suo studio, decide di avvelenarsi, ma esita quando ode un coro di giovani. La sua invocazione a Satana evoca Mefistofele: Faust è bramoso soprattutto di gratificazioni dei sensi, e Mefistofele prontamente promette di soddisfare i desideri del filosofo in cambio della sua anima. Quando Faust si mostra esitante, Mefistofele evoca una visione di Marguerite seduta al suo arcolaio. Faust firma il contratto e, trasformato in un giovane gentiluomo, pregusta i piaceri che lo stanno attendendo.

Atto II

Durante la fiera, tra la folla appare Valentin, stringendo tra le mani un medaglione donatogli dalla sorella Marguerite; sta per partire per la guerra e chiede agli amici, tra cui Wagner e Siebel, di prendersi cura di lei. Mefistofele si unisce al gruppo e li diverte con una blasfema canzone. Valentin si adira quando Mefistofele si prende gioco di sua sorella, ma la spada che ha sguainato si spezza a mezz’aria. Allarmati, gli uomini brandiscono di fronte a Mefistofele l’elsa cruciforme delle spade, in un gesto di esorcismo. Temporaneamente neutralizzato, Mefistofele è lasciato da solo, ma presto Faust e un gruppo di paesani danzanti si uniscono a lui. Quando Marguerite appare tra di loro, Faust le offre il proprio braccio, ma la ragazza rifiuta pudicamente la sua avance.

Atto III

Siebel lascia un mazzo di fiori per Marguerite nel suo giardino. Faust si dichiara innamorato e turbato dall’innocenza di Marguerite, ma Mefistofele mette un cofanetto di gioielli accanto ai fiori di Siebel. Marguerite entra cantando una canzone sul re di Thule: quando vede i fiori e i gioielli, prova un paio di orecchini e una collana. Neppure la sua custode Marthe è indifferente alle attenzioni degli uomini, e quando Faust e Mefistofele le raggiungono, è attratta dal demone. Marguerite si lascia abbracciare da Faust, ma è subito sopraffatta dalla vergogna. Incoraggiato da Mefistofele, Faust la seduce.

Atto IV

Marguerite, sedotta e abbandonata da Faust, viene evitata dalle altre ragazze. Seduta a filare, viene consolata dal sempre fedele Siebel. Valentin fa il suo trionfale ritorno con i soldati. Apprendendo quanto è accaduto, si batte con Faust. Colpito a morte, maledice Marguerite.

Atto V

Mefistofele conduce Faust nel suo regno sulle montagne dell’Harz. È la Notte di Valpurga. Celebri cortigiane dell’antichità si offrono a Faust, che però viene colpito da una visione di Marguerite, che è stata imprigionata per aver ucciso il figlio avuto da Faust. Grazie a Mefistofele, Faust la raggiunge in prigione e la scongiura di fuggire con lui. Ma Marguerite, riconoscendo in Mefistofele il diavolo, invoca la protezione divina e muore, mentre un coro di voci celesti canta “È salva!”. Faust, sconvolto, si inginocchia in preghiera.