Il turco in Italia

Teatro Regio, Giovedì 12 Marzo 2015 - Domenica 22 Marzo 2015

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Presentazione

Foto di scenaArtista anonimo turco: scena di una cerimonia al Palazzo Topkapi

Venezia, 22 maggio 1813: L’italiana in Algeri; Milano, 14 agosto 1814: Il turco in Italia. Solo un anno separa questi due titoli rossiniani: nel primo un’italiana naufraga ad Algeri, nel secondo un turco giunge a Napoli per conoscere gli usi europei. Il Turco non è semplicemente un ribaltamento Algeri/Napoli, Isabella/Selim, ma la vicinanza con il grande successo dell’Italiana gli ha per molti anni nuociuto: per troppo tempo è stato considerato come un “fratello minore” dell’altro grande titolo rossiniano, eppure l’opera ha una sua particolarità che fa addirittura parlare i critici di “pirandellismo”. Alle vicende del turco si mescolano quelle di un poeta, Prosdocimo, che ha «da fare un dramma buffo e non trovo l’argomento» e che quindi manipola i personaggi, si ispira alle loro storie, insomma, un po’ come il Regista pirandelliano con i suoi Personaggi, certo, non con gli esiti drammatici dei Sei personaggi in cerca d’autore, ma con un ironico gioco di teatro nel teatro.

La riscoperta del Turco in Italia, il suo ritorno in repertorio, risale al 1950, quando al Teatro Eliseo di Roma l’opera viene diretta da Gianandrea Gavazzeni, scene e costumi di Mino Maccari, cantano Maria Callas, Mariano Stabile e Sesto Bruscantini. Così scriveva Gianandrea Gavazzeni sul suo Diario: «Dramma buffo questo Turco in Italia che manifesta una cultura matura, una coscienza musicale e drammatica largamente europea. Vi si ascolti, infatti, qual voce prenda il particolare mozartismo di Rossini, com’esso assuma forma di passione e mescoli, con la superiore saggezza del genio creatore, elementi desunti da tradizioni operistiche diverse (Mozart e i Napoletani, ad esempio). La stessa posizione, di fronte a Mozart, che Stendhal avrà di fronte a Rossini. E insieme l’opera brulica di anticipazioni su ciò che verrà dopo, in Rossini ancora, e in Donizetti».

Dati essenziali

Compositore: Gioachino Rossini
Librettista: Felice Romani
Prima rappresentazione: 1814 Milano, Teatro alla Scala

Allestimenti precedenti:

1957, 1971