I Vespri siciliani

Teatro Regio, Mercoledì 16 Marzo 2011 - Martedì 29 Marzo 2011

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Argomento

Prologo

L’azione è in Palermo, l’epoca il 1282.

Atto I

Gran piazza di Palermo. Mentre i soldati francesi festeggiano l’occupazione di Palermo, la duchessa Elena – sorella di Federigo d’Austria – esprime il desiderio di vendicare il fratello ucciso dagli invasori. I soldati francesi, ubriachi, chiedono a Elena di cantare, e la donna incita il popolo alla rivolta: i siciliani che sono nelle piazza stanno per lanciarsi contro i francesi, quando, dall’alto della scalinata del suo palazzo, appare Monforte, il governatore di
Sicilia per conto di Carlo d’Angiò re di Napoli, e la folla si disperde. Giunge Arrigo, fedele di Federigo e innamorato di Elena, che è appena stato liberato. Monforte gli propone di arruolarsi con i francesi e lui, che non lo ha riconosciuto, rifiuta e inveisce contro il governatore. Monforte, dopo avergli chiesto notizie su suo padre e sua madre, lo perdona e lo invita a non frequentare Elena. Sprezzante, Arrigo entra nel palazzo di Elena.

Atto II

Una ridente valle presso Palermo. L’esule Giovanni da Procida è tornato a Palermo e con emozione saluta la patria sperando in una sommossa della città. Ad Arrigo ed Elena confida di voler organizzare la rivolta. Rimasti soli, Arrigo dichiara il suo amore a Elena, ma la duchessa, pur ricambiandolo, gli confida che per lei, adesso, è più importante vendicare il fratello. Arrigo giura allora di aiutarla. Il giovane viene condotto dai soldati nel palazzo del governatore. Mentre dodici coppie di fidanzati siciliani stanno ballando, Procida istiga i francesi a rapire le donne: vuole in questo modo far scattare la vendetta dei siciliani. I francesi fuggono con le donne per portarle alla festa da ballo al palazzo di Monforte e i siciliani meditano vendetta.

Atto III

Nel palazzo di Monforte. Il governatore legge la lettera di una donna siciliana che aveva rapito molti anni prima, e scopre che Arrigo è suo figlio. Lo rivela al giovane che ne rimane sconvolto. Durante la festa Arrigo riconosce Elena e Procida mascherati: i due gli svelano che vogliono uccidere il governatore. Così, quando Elena sta per pugnalarlo, Arrigo gli fa scudo con il proprio corpo e lo salva. Elena e Procida, turbati per il comportamento di Arrigo, vengono arrestati.

Atto IV

Cortile d’una fortezza. Arrigo svela a Elena, imprigionata, che Monforte è suo padre. La duchessa lo perdona e gli dichiara d’amarlo. Procida ed Elena stanno per essere condotti al patibolo. Invano Arrigo chiede al padre di graziarli, Monforte giura di salvarli solo se lui lo chiamerà padre. Arrigo infine accetta, Monforte concede la grazia e ordina che il figlio ed Elena si sposino.

Atto V

Ricchi giardini nel palazzo di Monforte. Elena è felice: è il giorno del suo matrimonio. Ma Procida le confida che al suono delle campane del vespro si scatenerà la rivolta e Monforte verrà ucciso. Invano Elena cerca di convincerlo a desistere: Procida la accusa di tradimento. Elena non osa rivelare il complotto ad Arrigo, ma vorrebbe rimandare le nozze. Giunge Monforte, che unisce in matrimonio i due giovani. Suona la campana: Procida e i siciliani si scagliano su Monforte e sui francesi.