La Belle

Teatro Regio, Sabato 18 Dicembre 2010 - Giovedì 23 Dicembre 2010

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Presentazione

Foto di scena della Belle'Antichrist' di Lars von Trier (2009)

Attendere qualche tempo pur di avere un marito
ricco, ben fatto e dolce,
è cosa assai naturale,
ma ad aspettare cento anni e per di più nel sonno,
beh, non si troverebbe più fanciulla oggi
che dormisse così tranquillamente.

E infatti, fanciulle così, come quella descritta da Perrault, si trovano soltanto nelle fiabe. E nei balletti, ovviamente. Nei balletti, e nei cartoni animati, la vicenda di solito è molto edulcorata. Nel libretto di Ivan Vsevoložškij e Marius Petipa per il balletto di Čajkovskij, che con la coreografia di Petipa stesso andò in scena a San Pietroburgo il 16 gennaio del 1890, tutto si conclude con il risveglio di Aurora e le nozze con il principe Désiré. Nella fiaba originale di Perrault, invece, le cose vanno un po’ diversamente e in modo più complicato. Intanto torniamo a quel gennaio di oltre cento anni fa, quando il Teatro Mariinskij vide andare in scena uno dei massimi capolavori della danza di fine Ottocento. Un balletto in tre atti, prologo e apoteosi, dove si realizzò il massimo di collaborazione fra musicista e coreografo. Čajkovskij scrisse la musica esattamente in base alle indicazioni e alle necessità del coreografo, sulla scorta di un piano di danze molto preciso. Cosa che permise a Petipa di raggiungere il picco della sua arte coreografica. Un susseguirsi di meraviglie. Nella sua Belle, Jean-Christophe Maillot recupera gli aspetti meno noti, più carnali e horror della fiaba di Perrault: la madre del principe, che ha sposato il re per motivi di denaro (raison d’état oblige!), in realtà discende da una famiglia di terribili orchi e, affamata di carne viva di bambini, insidia la vita dei nipotini e della Bella. L’happy end è comunque assicurato, ma la storia raccontata da Perrault, non a caso rimossa nella vulgata tradizionale, fa riflettere molto, anche sui nostri giorni. Maillot dunque ci racconta del mondo oscuro del principe e di quello luminoso della Bella, e dal confronto nasce la vicenda. Affida il ruolo dell’orchessa e della strega Carabosse a un solo interprete, un danzatore en travesti e fa ricorso, per il trionfo finale dell’amore fra il principe e la Bella, alle note dell’ouverture del Romeo e Giulietta di Čajkovskij.

Dati essenziali

Compositore: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografia: Jean-Christophe Maillot
Prima rappresentazione: 1890 San Pietroburgo, Teatro Mariinskij

Allestimenti precedenti:

1940, 1961, 1968, 1969, 1976, 2001