Cenerentola

Teatro Regio, Sabato 4 Dicembre 2010 - Mercoledì 15 Dicembre 2010

Logo

Presentazione

Foto di scena di Cenerentola'My Fair Lady' di George Cukor (1964)

Se a Monaco esiste la compagnia dei Ballets de Monte-Carlo un motivo c'è e sta nel fatto che dall’inizio del ’900 la rocca monegasca si trasforma, per molti anni, in base operativa “per la Danza”. Quella dei Ballets Russes di Djagilev che lì mettevano in prova e debuttavano i capolavori destinati alla conquista dell’Europa e del mondo. È anche nel nome di quella tradizione che nel 1993, dopo una prima partenza con Pierre Lacotte, Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover, Carolina di Monaco, chiama Jean-Christophe Maillot a rinverdire da par suo le glorie passate. Forte di una esperienza di ballerino, coreografo e direttore del Centro Coreografico Nazionale di Tours, Maillot rappresenta una svolta per la Compagnia: costruisce un repertorio originale intorno alle proprie creazioni, mescolate ai lavori di grandi maestri, novità e rivisitazioni dei titoli classici. Come Cendrillon, cioè Cenerentola, anzi Zoluška. Perché è con questo titolo, in russo ovviamente, che il balletto con la musica di Sergej Prokof’ev e la coreografia di Rostislav Zacharov era andato in scena il 21 novembre del 1945 al Teatro Bol’šoj di Mosca. C’era voglia di fiabe e di valzer, bisogno di sognare, nella Russia sovietica del 1945 che usciva dai disastri della Seconda Guerra Mondiale. Un balletto in tre atti e sette scene che Prokof’ev e il librettista Nikolaj Volkov costruiscono secondo tutti i crismi della tradizione ottocentesca. Un primo atto dove prendono corpo i caratteri della vicenda. Un secondo atto che vede al centro il grande ballo a corte, dove il principe si innamora della bella sconosciuta. La quale, allo scoccare della mezzanotte, torna la Cenerentola di sempre e scappando perde la scarpina. Terzo atto alla ricerca della bella fanciulla con happy end e gran passo a due finale. Balletto novecentesco, però, senza una “tradizione coreografica” intoccabile o da tradire. Balletto con il quale si sono messi alla prova i più grandi coreografi, classici e contemporanei. Da Frederick Ashton a Rudolf Nureyev, da Maguy Marin a Matthew Bourne. A Jean-Cristophe Maillot che nel 1999, con la complicità di due super collaboratori, lo scenografo Ernest Pignon-Ernest e il costumista Jérôme Kaplan, ci dà una Cenerentola totalmente nuova, con una coreografia gioiosa, vivace, poetica e critica. Dove, novità, non troviamo la scarpetta fatidica. Il principe va direttamente alla ricerca della fanciulla dal piede puro e delicato di cui si è innamorato.

Dati essenziali

Compositore: Sergej Prokof’ev
Coreografia: Jean-Christophe Maillot
Prima rappresentazione: 1945 Mosca, Teatro Bol’šoj

Allestimenti precedenti:

1974, 1998