Madama Butterfly

Teatro Regio, Mercoledì 10 Novembre 2010 - Martedì 23 Novembre 2010

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Argomento

A Nagasaki. «Epoca presente».

Atto I

Collina presso Nagasaki. Goro, il sensale di matrimoni, mostra all’ufficiale americano Pinkerton la casa che ha affittato per le sue nozze con la geisha Madama Butterfly (Cio-cio-san). Arriva il console americano Sharpless: Pinkerton gli confessa che sposerà la bella e giovane Butterfly secondo il rito giapponese, perché dopo un mese avrà la facoltà di ripudiarla. Sharpless non approva il comportamento così cinico del giovane, e brinda alla sua famiglia lontana in America; l’ufficiale brinda invece a quando si sposerà per davvero con una americana. Arriva Butterfly e Sharpless è turbato perché capisce che la ragazza crede fermamente in quel matrimonio. La cerimonia ha luogo, ma mentre tutti stanno festeggiando, arriva furioso lo zio bonzo, che maledice Butterfly, rea di aver ripudiato la propria religione per poter sposare un americano. Pinkerton scaccia tutti e consola il pianto di Cio-ciosan: è la loro prima notte di nozze.

Atto II

Interno della casetta di Butterfly. Sono passati tre anni. Pinkerton aveva promesso di tornare a primavera e Butterfly continua ad aspettarlo mentre Suzuki, la sua cameriera, è convinta che non tornerà più. Arriva Sharpless, che vorrebbe leggere a Cio-cio-san una lettera di Pinkerton in cui l’uomo le spiega che il loro matrimonio è finito, ma Butterfly continua a interromperlo e a fraintendere le parole lette dal console. Allora Sharpless le chiede cosa farebbe se il marito non tornasse più, e la ragazza risponde con fermezza: o tornare a fare la geisha o uccidersi. Poi, gli mostra un bambino biondo di tre anni: è il figlio di Pinkerton. Un colpo di cannone annuncia che è arrivata una nave; subito Butterfly guarda con il cannocchiale: è la “Abramo Lincoln”, la nave di Pinkerton. Con Suzuki e il bambino, decide di attenderlo in piedi tutta la notte.

Atto III

La stessa scena. È l’alba. Pinkerton non è arrivato. Butterfly porta il bambino a dormire in casa. Pinkerton e Sharpless giungono, ma chiedono a Suzuki di non avvisare Cio-cio-san. Pinkerton, oppresso dal rimorso, fugge vigliaccamente. Arriva Butterfly, e vedendo il console pensa che il marito sia tornato, ma in giardino vede una donna occidentale e capisce tutto: è Kate, la moglie di Pinkerton. Butterfly promette di lasciare il bambino al marito solo se Pinkerton verrà a prenderlo. Poi chiede di rimanere sola ed estrae il pugnale che suo padre aveva usato per suicidarsi. Suzuki spinge nella stanza il bambino, che lei abbraccia per l’ultima volta dicendogli addio. Cio-cio-san si uccide mentre si ode il grido di Pinkerton che la chiama. L’ufficiale si inginocchia davanti al cadavere di Butterfly, mentre Sharpless, piangendo, abbraccia il bambino.