Idomeneo

Teatro Regio, Venerdì 22 Gennaio 2010 - Domenica 31 Gennaio 2010

Libretti

Copertina del volume monografico su Idomeneo

120 pagine
30 illustrazioni
35 tavole in b/n
prezzo 10,00 €
prezzo con il carnet 7,00 €

Disponibile

Le grandi idee di una piccola testa

di Sergio Bestente

«L’ultima prova è stata splendida; ha avuto luogo in una grande sala a corte, e c’era anche il principe. Questa volta si è provato con tutta l’orchestre (s’intende quella dell’opera). Dopo il primo atto il principe ha gridato bravo, e quando sono andato da lui per baciargli la mano mi ha detto: quest’opera diverrà charmante, e le farà certamente onore. Siccome poi non sapeva se avrebbe potuto trattenersi ancora a lungo, abbiamo dovuto fargli l’aria concertante e la tempesta all’inizio del secondo atto. Dopo di ciò ha confermato con calore la sua approvazione e mi ha detto ridendo: "Non si penserebbe mai che una testa così piccola possa contenere cose tanto grandi"»...


Un ritratto

a cura di Luca Del Fra

Apollineo messaggero del classicismo, dionisiaco alfiere preromantico, scurrile, sublime, infantile, sommo, sdolcinato, geniale, erotomane, metafisico, rivoluzionario, barocco, popolare, aristocratico e, dopo tutto ciò, inevitabilmente ambiguo: Mozart negli ultimi vent’anni è divenuto il simbolo della musica classica e, come succede ai miti in un tempo consumistico e globalizzato, assumendo tutte le possibili connotazioni si è incenerito per autocombustione. A 254 anni dalla nascita la sua vita è divenuta inenarrabile, ma alcuni punti fermi, suvvia, sarà possibile ancora metterli...


Ritorno dal passato

a cura di Valeria Pregliasco

Così è, se vi pare. La prima edizione di «Idomeneo» a Torino

Iniziato nel 1947 alla Fenice di Venezia, da qualche tempo a questa parte il viaggio di Idomeneo in Italia registra un’andatura più spedita. Tuttavia, per quanto abbia toccato anche città della buona provincia teatrale, non è questa un’opera che possa definirsi popolare nel nostro Paese. «Ti consiglio, mentre componi, di non considerare soltanto il pubblico musicale», aveva suggerito Leopold Mozart al figlio. «Per ogni dieci connaisseurs vi sono cento ignoramus», e infatti già al suo apparire Idomeneo fu apprezzata – anche entusiasticamente – da intenditori e musicisti, ma non fece presa sul grande pubblico. Nel 1986, quando l’opera approdò per la prima volta a Torino, la situazione non fu granché diversa...


Altre note

a cura di Angelo Chiarle

«Tutto è diventato così difficile nella vita del giorno d’oggi, che tutti ci mettiamo addosso un’armatura: la cosiddetta “grinta”. Nessuno si fida a darsi ingenuamente, fanciullescamente per quel che è. Troppa gente è lì all’erta per fregarti. […] Le donne, prima d’uscir di casa, si fanno il trucco. Tutti ci facciamo un trucco psicologico prima di scendere in mezzo al nostro caro prossimo: cioè ci compriamo una maschera, che di solito è accuratamente fabbricata con la simulazione di quelle virtù che sappiamo benissimo di non possedere […]. Bene, la gloria della musica di Mozart è che è proprio tutto il contrario di quello a cui noi ci stiamo riducendo, a forza di voler fare i furbi. La musica di Mozart non si mette mai nessuna maschera, non fa mai nulla per apparire diversa da quel che è.»...


Argomento - Argument - Synopsis


Struttura dell’opera e organico strumentale

a cura di Enrica M. Ferrando

Idomeneo, re di Creta si inserisce nella tradizione dell’opera seria italiana. La sua struttura consiste perciò in una successione di scene nelle quali il brano musicale vero e proprio (di solito un’aria solistica) fa seguito a una sezione a sviluppo drammatico imperniata sul recitativo (nella struttura sopra riportata i brani musicali e i recitativi sono stati raggruppati secondo la scansione delle scene). L’opera italiana ha dunque un andamento discontinuo, alternando momenti dinamici e pause di carattere lirico, nelle quali l’azione in senso stretto s’interrompe, e viene commentata da arie in cui i personaggi danno voce alle proprie emozioni...