Aci, Galatea e Polifemo

Teatro Carignano, Venerdì 12 Giugno 2009 - Venerdì 19 Giugno 2009

Compagnia di San Paolo

Libretti

Copertina del volume monografico su Aci, Galatea e Polifemo

104 pagine
25 illustrazioni
24 tavole in b/n
prezzo 10,00 €
prezzo con il carnet 7,00 €

Disponibile

Le molte vite di «Aci, Galatea e Polifemo»

di Alberto Basso

Avant-propos: Georg Friedrich Händel o George Frideric Handel? Due grafie per indicare due modi di essere: tedesco di origini e operante in Germania e in Italia (ma qui qualcuno l’avrebbe chiamato Monsù Endel) sino a oltre il compimento del venticinquesimo anno di età, inglese nei quasi ultimi quarant’anni di vita, il creatore del Messiah è genio senza frontiere e uomo dalle molte vite, al quale sembra quasi impossibile assegnare un attributo nazionale...


Dalla musica alla scena.
Conversazione con Davide Livermore

di Laura Cosso

La tentazione sarebbe di definirlo un regista “organico” al teatro d’opera, dal momento che Davide Livermore nasce come cantante-attore prima di intraprendere un’attività registica entro cui peraltro, ancor oggi, interviene talora come interprete. Non vorrei però s’intendesse la formula nel senso di uno specialismo un po’ chiuso; anzi, nel caso di Livermore assistiamo a un singolare percorso che, partito dall’opera lirica, ha poi invaso il teatro di prosa con sconfinamenti intesi a rendere più malleabili le distinzioni tra i due ambiti...


Un ritratto

a cura di Luca Del Fra

Nel cuore di una Sassonia risollevatasi dalle devastazioni della guerra dei Trent’anni, Georg Friedrich Händel (Halle sul Saale, 23 febbraio 1685 - Londra, 14 aprile 1759) nasce in una famiglia che oggi definiremmo medio-borghese. Figlio di Georg, il cerusico – chirurgo – della città, e di Dorothea Taust, a intuirne la vocazione o perlomeno ad avvicinarlo inizialmente alla musica è la zia materna, cosicché oltre a frequentare il ginnasio e una scuola d’arte, il ragazzo riceve anche lezioni da Friedrich Wilhelm Zachow...


Ritorno dal passato. «Aci, Galatea e Polifemo»:
una prima esecuzione dalle molte incognite

a cura di Valeria Pregliasco e Giorgio Rampone

Lasciando da parte i lavori oratoriali, nella ricostruzione storica dell’interesse italiano verso la produzione drammatica händeliana, la favola mitologica del pastore Aci e della ninfa Galatea, già resa immortale da Ovidio, occupa un posto di primo piano. Infatti, alla data del 14 maggio 1940 è solitamente ricollegato l’avvio della nostra “Händel renaissance”, con l’apparizione, sulle scene del Teatro Comunale di Firenze, di Acis and Galatea, voluta da Vittorio Gui in una serata comprensiva anche del Dido and Æneas di Purcell...


Altre note

a cura di Angelo Chiarle

«C’è [… nella] sua produzione musicale una pienezza, forza ed energia tale che le armonie di Händel possono ben paragonarsi all’antica figura di Ercole, che sembra fatta soltanto di muscoli e nerbi; del pari, la sua melodia sarà invece assimilata alla Venere de’ Medici, che è tutta grazia e delicatezza». Uno dei parametri indiretti per misurare l’effettiva grandezza di un artista può anche essere considerato lo stimolo continuo che da lui, e dalla sua opera, proviene all’indagine storico-critica. Lo stimolo, in altre parole, al desiderio di capire e di andare a fondo, di cogliere l’essenza...


Segnalibri virtuali: quattro passi nella rete

a cura di Michele René Mannucci

A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi
mi spinge l’estro. O dei, se vostre sono queste metamorfosi,
ispirate il mio disegno, così che il canto dalle origini
del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni.
(Ovidio, Metamorfosi, I, 1-4)

Che l’invocazione agli dei (o alle muse) sia un must della letteratura classica e medievale è cosa risaputa, ma in nessun altro caso come nell’incipit delle Metamorfosi di Ovidio (testo integrale, tradotto e in latino, disponibile all’indirizzo http://www.progettovidio.it/showlink.asp?CatID=14#) si può dire che gli dei siano stati altrettanto clementi, poiché difatti la scia metamorfica inaugurata dal poeta latino non si esaurì con i suoi giorni, ma divenne sempiterna fonte d’ispirazione per ogni futura celebrazione del Mito...


Argomento - Argument - Synopsis - Handlung


Struttura dell’opera e organico strumentale

a cura di Enrico M. Ferrando

La struttura di Aci, Galatea e Polifemo è assai simile – salvo il fatto di non essere suddivisa in atti – a quella di un’opera per il teatro della medesima epoca. Nell’insieme si presenta come una successione di numeri musicali alternati a recitativi. Questi ultimi si distinguono a livello di libretto per la scelta metrica (versi settenari ed endecasillabi, contrapposti ai versi lirici dei numeri musicali) e sono sostenuti solo dal «continuo» (con l’eccezione dei recitativi accompagnati – si vedano i nn. 4 e 19 – nei quali l’intervento dell’orchestra sottolinea situazioni espressive di particolare drammaticità)...