L’Italiana in Algeri

Teatro Regio, Mercoledì 4 Marzo 2009 - Domenica 15 Marzo 2009

Libretti

Copertina del volume monografico su L'Italiana in Algeri

144 pagine
24 illustrazioni
33 tavole in b/n
prezzo 10,00 €
prezzo con il carnet 7,00 €

Disponibile

L’impossibile verisimile

di Gianni Ruffin

È noto: a voler giudicare i capolavori comici di Rossini sulla base degli stessi parametri adottati per il teatro mozartiano, essi paiono notevolmente meno riusciti. Anche per questa ragione più d’uno storico ha considerato Rossini un epigono settecentesco, non all' altezza d’intraprendere la via indicata da Mozart...


Rossini, il comico e la regia

di Laura Cosso

Cos’è il comico in Rossini? Con una formula, si direbbe un gioco di scarti, un connubio paradossale, il prodotto di una divergenza perseguita su molteplici livelli; e nell’affrontare il suo teatro, non vi è regista che non si sia trovato, in qualche modo, a farne i conti...


Un ritratto

a cura di Laura Brucalassi

Negli anni a cavallo tra Sette e Ottocento l’Italia settentrionale è soggetta a forti mutamenti politici e culturali, dovuti prima alla ventata innovatrice della Rivoluzione francese e dei successivi assetti napoleonici, poi al ritorno al vecchio ordine con la Restaurazione. Di questo stato di cose Gioachino Rossini patisce già dagli anni immediatamente seguenti alla sua nascita, avvenuta a Pesaro nel 1792. Infatti il padre, «pubblico trombetta » (banditore) del Comune di Pesaro, nel 1799 viene accusato di simpatie giacobine e incarcerato fino al ritorno dei francesi dopo la battaglia di Marengo...


Ritorno dal passato
La catalana in Algeri. Conchita Supervia
sulla strada della "Rossini Renaissance"

a cura di Valeria Pregliasco e Giorgio Rampone

C’è un che di favoloso nella vita artistica di Concepció Supervia, nata, pare ormai assodato, il 9 dicembre 1895 a Barcellona e morta di parto il 30 marzo 1936 a Londra. Quando si presentò per la prima volta a Torino, il 5 ottobre 1912 al Vittorio Emanuele, la giovanissima Conxita (ovvero Conchita, secondo la lezione castigliana) aveva alle spalle un  cursus honorum sorprendente, fatto di studi sulla cui regolarità è lecito avanzare qualche riserva e di una serie successiva di esordi...


Altre note

a cura di Angelo Chiarle

«Il saccheggiatore, l’improvvisatore, il perpetuo beffeggiatore». Con profonda ammirazione il venezuelano Reynaldo Hahn (1874-1947), forte dell’arguzia salace del suo talento polivalente di compositore e musicografo, tratteggia la fecondità melodica d’un musicista che egli ammira per la  «volonté de progresser sans cesse dans le mécanisme musical»...


Segnalibri virtuali: quattro passi nella rete

a cura di Michele René Mannucci

Nell’anno 1825, mentre a Parigi Rossini è intento a completare la partitura di quel Viaggio a Reims che inaugura l’ultimissimo periodo della sua grande produzione operistica (prima di un ritiro a vita privata tra i più eclatanti e lunghi della storia, ritiro dal quale, con più di un secolo d’anticipo sul suo futuro emulo Glenn Gould, lancerà di tanto in tanto messaggi musicali in bottiglia in forma di composizioni da camera o musica sacra, sebbene non ancora in formato audio-video ad altissima definizione), Salieri e Füssli si spengono rispettivamente a Vienna e Putney Hill (Inghilterra), Johann Strauss Jr. nasce a Neubau...


Argomento - Argument - Synopsis -Handlung


Struttura dell’opera e organico strumentale

a cura di Enrico M. Ferrando

Capolavoro dell’opera buffa, L’Italiana in Algeri manifesta esemplarmente la struttura tipica di questo genere, con la rigida separazione tra recitativi e numeri musicali veri e propri (anche se questa distinzione non comporta, come invece avviene nell’opera seria, una separazione anche dei momenti di sviluppo drammatico da quelli di pura espressione lirica, cosicché nell’opera buffa l’azione non è limitata ai soli momenti di recitativo)...