La bohème

Teatro Regio, Domenica 26 Ottobre 2008 - Giovedì 30 Ottobre 2008

Libretti

Copertina del volume monografico su Bohème

156 pagine
16 illustrazioni
38 tavole in b/n
prezzo 8,00 €
prezzo con il carnet 5,50 €

Disponibile

«Sunt lacrimae rerum»

di Luca Fontana

In un film americano, Moonstruck (Stregata dalla luna, regia di norman Jewison, 1987), d'ambiente newyorkese italo-americano, Cher, donna non più giovanissima e con qualche amarezza nel passato, è amata da Nicolas Cage, giovanotto di speranze non brillanti, anche perché privo di una mano, ma pieno d'entusiasmo per la vita, per l'opera italiana, e per Cher, appunto. Lui sa che soltando portandola al Metropolitan potrà comunicare a lei tutto il suo amore, per interposizione di  musica e dramma...


Un ritratto

a cura di Laura Brucalassi

Negli anni successivi all’unità lo Stato italiano procede allo smantellamento dell’organizzazione musicale ecclesiastica, trasferendone i compiti didattici ai Conservatori ed eliminando, in clima di anticlericalismo, l’educazione alla liturgia musicale. I musicisti di casa Puccini – detentori per generazioni dell’incarico di maestro di cappella del Duomo di Lucca – risentono delle scarse garanzie offerte dalle attività musicali legate al servizio liturgico e Michele Puccini, padre di Giacomo, è costretto a coniugare l’incarico di organista con quello di Direttore dell’Istituto musicale cittadino...


Ritorno dal passato
«Kane» da Pasteur? Il fenomeno Evan Gorga

a cura di Valeria Pregliasco e Giorgio Rampone

Giacomo Puccini, il simpatico musicista, che da Torino aveva avuto per Manon Lescaut quell’approvazione sincera, entusiastica che è per se stessa un passaporto, un salvacondotto, fu e volle dimostrarsi grato al pubblico torinese, dal quale volle sollecitare il primo giudizio sul suo nuovo lavoro La Bohème. Nel suo capolavoro tutto scorre in un lampo e passa in fretta, come la giovinezza dei protagonisti, un gruppo di amici che vive in stretta simbiosi. Per questo, alla prima assoluta (Teatro Regio di Torino, 1 febbraio 1896), egli non volle divi, ma professionisti tali da formare sulla scena un complesso omogeneo [...]...


Libri e dischi

a cura di Elisabetta Fava

Un documento basilare nell'approccio a Puccini è costituito dai Carteggi pucciniani editi da Eugenio Gara presso Ricordi nel 1958, l'anno del primo centenario della nascita che spianò la strada ai primi lavori autorevoli e duraturi. Fra questi, una monografia preziosa per scrupolosità e acutezza, oggi purtroppo fuori catalogo, ma presente in qualunque biblioteca civica che abbia un minimo di riguardo alla musica: si tratta del Puccini di Mosco Carner, pubblicato a Londra nel 1958 e tradotto in italiano tre anni dopo per i tipi del Saggiatore; oggigiorno è comunque ancora in commercio la terza edizione inglese, che risale al 1992 (Puccini. A Critical Biography, Londra, Duckworth)...


Segnalibri virtuali: quattro passi nella rete

a cura di Simone Solinas

«In onore del più amato compositore d’opera» recita il sottotitolo di Puccini.com (http://www.puccini.com), proponendo subito una serie di link ad ascolti in linea (tra i quali «Che gelida manina» e «Mi chiamano Mimì» dalla Bohème). In realtà il sito in sé non offre molto, solo qualche spunto per la navigazione; altri onori riceve sulla rete planetaria Giacomo Puccini, in primis quelli resi dal “suo” Centro Studi (http://www.puccini.it), con sede presso il Teatro del Giglio di Lucca...


L’argomento
(L’Argument, Synopsis, Die Handlung)


 

La struttura dell’opera e l’organico strumentale

a cura di Enrico M. Ferrando

La stesura definitiva della Bohème si differenzia dalla traccia originale del libretto, predisposta da Luigi Illica, principalmente per la soppressione dell’atto III, dove, in un’atmosfera movimentata e vivace, veniva portata in primo piano la figura di Musetta e compariva il personaggio del Viscontino per il quale Mimì, non disinteressatamente, abbandona Rodolfo...