Les Contes d’Hoffmann

Gli amori impossibili di un poeta

Teatro Regio, venerdì 30 gennaio 2009 ore 20

Venerdì 30 gennaio al Teatro Regio andrà in scena Les Contes d’Hoffmann (I racconti di Hoffmann), opera incompiuta del compositore Jacques Offenbach, su libretto di Jules Barbier dall’omonimo romanzo di Jules Barbier e Michel Carré.

Con il nuovo allestimento del Teatro Regio, in coproduzione con Teatro Real de Madrid, Théâtre du Capitole Toulouse e Israeli Opera di Tel Aviv,  si propone – a distanza di 35 anni dall’ultima produzione torinese – uno dei titoli più atipici del teatro musicale francese che per il pubblico italiano resta affascinante anche se non molto conosciuto. La regia è di Nicolas Joël, che per motivi di salute non potrà essere a Torino, lo spettacolo sarà ripreso da Stephane Roche. Sul podio Emmanuel Villaume, che ritorna a Torino dopo aver diretto durante la scorsa stagione la produzione Ariane et Barbe-Bleue. Le scene sono di Ezio Frigerio mentre i costumi sono firmati da Franca Squarciapino. Il Coro del Teatro Regio sarà diretto dal Maestro Claudio Fenoglio. Le luci sono di Vinicio Cheli.

L’opera, realizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3.

In Les Contes d’Hoffmann Offenbach profuse la maestria maturata come autore di operette nella speranza di essere riconosciuto come un operista “serio”: non poté godere del successo del proprio lavoro poiché morì lasciandolo incompiuto. Completata da Ernest Guiraud, l’opera ebbe così tante versioni che non è letteralmente possibile individuarne una versione originale, e tantomeno una definitiva.

Ogni nuova produzione è così una re-invenzione del lavoro, poiché deve affrontare la scelta tra un’ampia combinazione di varianti possibili. A cominciare dalla scelta di fondo: se affidare i ruoli delle tre amanti di Hoffmann a un’unica interprete o impegnare simultaneamente più cantanti di rango.

La vicenda, incorniciata da un prologo e un epilogo, deriva da un lavoro teatrale del 1851 nel quale il poeta E.T.A. Hoffmann, protagonista di alcuni dei suoi stessi racconti, attraversa tre storie d’amore: l’infatuazione per una bambola meccanica, l’amore puro ma contrastato per una cantante e la frivola passione per una cortigiana. Da questo percorso verso il declino morale, il poeta potrà riscattarsi solo attraverso l’arte.

Offenbach mette al servizio del dramma – modernissimo nei suoi molteplici possibili livelli di lettura – una musica che conserva l’immediatezza brillante de La Périchole e de La belle Hélène piegandosi alle sfaccettature più sinistre di un soggetto che affonda le radici nel romanticismo gotico-demoniaco.

Il protagonista Hoffmann, che racconta i suoi infelici amori, non sarà più interpretato da Roberto Aronica, che ha dovuto rinunciare alla produzione a causa di una indisposizione. Sarà quindi il brillante tenore di origine messicana  Arturo Chacón-Cruz, già previsto precedentemente nel ruolo di Hoffmann, il protagonista della “prima”. A Chacón-Cruz si alterna, nel ruolo, Marc Laho. Il soprano di coloritura Désirée Rancatore è la bambola meccanica amata da Hoffmann, ruolo a lei particolarmente congeniale; nelle repliche si alternerà il soprano russo Anna Skibinsky. È del soprano torinese Raffaella Angeletti l’interpretazione di Antonia, la cantante condannata a non cantare. Monica Bacelli, mezzosoprano applauditissima al Regio la scorsa stagione come Sesto nella Clemenza di Tito, chiude la triade delle amanti di Hoffmann nelle vesti dell’ammaliante Giulietta. Patrizia Orciani sarà invece Giulietta in alcune repliche. Inoltre – nei ruoli della Musa e di Nicklausse – l’affascinante mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, una delle cantanti in ascesa sulla scena internazionale, cui  si alternerà Manuela Custer.  I quattro personaggi di Lindorf, Coppélius, Docteur Miracle e Dapertutto saranno interpretati dal basso  Alfonso Antoniozzi, in alternanza con Simone Alberghini.

Les Contes d’Hoffmann, in scena per nove recite fino a domenica 8 febbraio, sarà presentata al pubblico da Carla Moreni nell’Incontro con l’Opera che si terrà al Piccolo Regio Puccini mercoledì 14 gennaio alle ore 17.

Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242 - e-mail - www.teatroregio.torino.it

Torino, 20 gennaio 2009

Paola Giunti
Capo Ufficio Stampa