Bellissime

Scoprire il femminile con note e poesie di autori del Novecento

Piccolo Regio Puccini, domenica 9 marzo 2014 ore 11

Domenica 9 marzo alle ore 11 al Piccolo Regio Puccini, il sesto appuntamento de
I Concerti Aperitivo prolunga i festeggiamenti per la Festa della Donna con un programma che esplora l’universo femminile attraverso un’originale scelta di canzoni. Interpreti e ideatori di questo appuntamento sono quattro artisti del Coro del Teatro Regio: Cristina Cordero (soprano), Daniela Valdenassi (mezzosoprano), Giancarlo Fabbri (tenore) e Davide Motta Fré (basso), accompagnati al pianoforte da Giulio Laguzzi, che ha curato gli arrangiamenti insieme a Davide Motta Fré. I testi sono di Cristiana Cordero e dello stesso Motta Fré.
Il concerto-spettacolo offrirà al pubblico un bouquet di ritratti musicali femminili tratti, principalmente, dal repertorio della canzone italiana del Novecento. Si avvicenderanno donne di ogni carattere e fisicità: dalle bellezze spensierate e ammiccanti, col vitino stretto e le gambe da urlo celebrate da Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi sul finire degli anni Trenta in Signorina grandi firme e Ma le gambe, alla suora che raccoglie le parole del soldato morente in uno dei più struggenti e famosi canti degli alpini, La tradotta, alle ricche e sfaccendate borghesi degli anni Sessanta, ritratte in modo satirico da Michele Cozzoli e Carlo Da Vinci in Le signore. Non mancheranno le donne emancipate, come quelle della maliziosa Bellezze in bicicletta di D’Anzi e Marcello Marchesi, e le lavoratrici, in particolare le mondine che, consumate dalle fatiche, vagheggiavano il ritorno a casa cantando Amore mio non piangere e denunciavano le loro dure condizioni di lavoro con Sciur padrun da li béli braghi bianchi.
Nella fantasia dei poeti, spesso la donna è vista come una creatura pericolosa e difficile da decifrare: per questo può essere associata alla musica esotica, come dimostrano alcuni esempi in programma. Il primo e più celebre è la Habanera della Carmen di Georges Bizet, in cui la bella e fatale zingara descrive la sua personale concezione dell’amore mentre balla la seducente danza di origine cubana. Anche Antonio de Curtis, in arte Totò, si servì del ritmo dell’habanera per la sua Malafemmena, evocazione di una donna ingannatrice dalla faccia d’angelo. Nel 1928 E. A. Mario usò una base di tango, ballo considerato allora lascivo e immorale, per raccontare in Balocchi e profumi la storia di una madre snaturata, forse una prostituta, che pensa a farsi bella invece di badare alla sua bambina. Un altro esempio è la divertente Il pericolo numero uno di Michele Cozzoli ed Enzo Bonagura, che usa i ritmi caraibici (tanto di moda negli anni Cinquanta) per mettere in guardia gli uomini nei confronti delle donne. Lo stesso concetto, ma espresso in uno stile più propriamente europeo, si trova in È scabroso le donne studiar, l’irresistibile marcia dell’operetta La vedova allegra di Franz Lehár.
In questa mattinata al femminile ci sarà spazio anche per l’amore, cantato con languido abbandono in Ma l’amore no, il grande successo del 1943 firmato da D’Anzi e Michele Galdieri, e con graffiante anticonformismo da Fabrizio de André nella celebre ballata Bocca di rosa.
Alla fine del concerto, nel Foyer del Toro, l’aperitivo sarà offerto da SyllaSebaste di Barolo e da Saclà, in collaborazione con il Catering.net. I biglietti sono esauriti in prevendita, un’ora prima dell’inizio del concerto, alla Biglietteria del Teatro Regio è garantita la vendita di almeno 30 biglietti (€ 10, ridotto under 16: € 5). Info al tel. 011.8815.557.
Il prossimo appuntamento con I Concerti Aperitivo è al Piccolo Regio Puccini, domenica 30 marzo alle ore 11, con il gruppo Architanghi. I nove artisti condurranno il pubblico in una passeggiata musicale da Parigi a Buenos Aires, attraverso canzoni, tangos e racconti.

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Torino, 25 febbraio 2014

 

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