Piano di Sviluppo

Il Teatro Regio adotta, per la prima volta, uno strumento per incrementare l’affidabilità e l’efficacia della pianificazione strategica, della gestione operativa e del controllo delle dinamiche economiche e finanziarie del teatro, nella forma di un Piano di Sviluppo.

Il Piano ha attraversato un articolato iter che ha coinvolto tutti gli stakeholders pubblici e privati: il MiBAC, la Regione Piemonte e la Città di Torino, i rispettivi Assessorati alla Cultura, l’Assemblea dei soci, il Consiglio di Indirizzo del Teatro, i committenti, nonché le RSU del Teatro, le Segreteria delle Organizzazioni Sindacali territoriali e i lavoratori del Teatro Regio, in un continuo e proficuo dialogo tra le parti.

L’obiettivo tracciato è, nell’arco del quinquennio 2019-2023, quello di costruire un modello di sviluppo sostenibile volto al recupero della produttività, all’arricchimento delle proposte culturali, all’audience development and engagement, alla valorizzazione delle risorse umane e all’ottimizzazione dei costi, un documento programmatico non di carattere recessivo, bensì di sviluppo.

Il Piano è l’espressione di una comune e condivisa volontà destinata a traghettare il Regio verso nuovi modelli operativi e gestionali che portino al riconoscimento di Forma Organizzativa Speciale. È altresì espressione di un percorso volto ad attuare nuove politiche culturali a beneficio della Città e della sua Cittadinanza, come già espresso nelle sedi dedicate e manifestato in precedenti documenti istituzionali.

Il piano di sviluppo, promosso dal Sovrintendente del Regio William Graziosi, realizzato da Guido Guerzoni, partner della B2G Consulting, e commissionato da Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, prevede un’attività di monitoraggio trimestrale per lo studio e la verifica costante del processo di realizzazione. L’istituzione di una cabina di regia permetterà la definizione di indicatori di performance, di una serie di azioni correttive e la redazione di report periodici per lo svolgimento di attività di controllo.

Torino, 26 marzo 2019