1790-1814

2.1 Gli impresari privati

Giacomo Pregliasco, Abito di Ariodante e di Ginevra per l’Ariodante o Ginevra di Scozia di Giuseppe Mosca, Stagione 1801-1802Nel periodo francese la gestione del teatro passa dalla Società dei Cavalieri alla municipalità, con un avvicendamento di impresari privati, che spesso si ritirano in seguito a insuccessi finanziari.

Tra il 1801 e il 1803 la gestione passa a Giacomo Pregliasco, oggi ricordato soprattutto come autore di splendidi costumi non solo per il Regio di Torino, ma anche per la Scala di Milano e il San Carlo di Napoli.

Nella sua attività di impresario, Pregliasco tenta di ampliare il periodo di apertura del Teatro e di accogliervi anche opere giocose, ma si tratta di un breve esperimento e l’antica distinzione dei generi viene ben presto recuperata.


2.2 Il Théâtre Impérial

Manfiesto della Fête de la St. Napoleon, 1813 Par ordre de S.A.I. le Prince Camilleur, Dimanche 15 Août Théâtre Imperial Entrée gratis TurinNel 1804 il Teatro diviene Théâtre Impérial: il palco reale, abolito negli anni repubblicani, viene ripristinato e Napoleone pretende che sia riservato a lui solo e resti chiuso in sua assenza. Nel dicembre 1807 per l’arrivo a Torino dell’imperatore vengono presentate la cantata L’incoronazione e l’allegoria Le retour de la Grande Armée.

Oltre agli spettacoli della stagione, il Teatro è sede delle feste per le visite dell’imperatore e dei principi regnanti, Camillo e Paolina Borghese; la sorella dell’imperatore soggiorna a Torino soltanto pochi mesi nel 1808, ma dal 1809 al 1814 il suo onomastico viene celebrato al Teatro Imperiale con l’allestimento di cantate encomiastiche, sorta di tableaux vivants di soggetto mitologico pastorale.


2.3 Isabella Colbran

Anonimo, Ritratto di Isabella ColbranIn questi anni il Teatro Regio ospita la spagnola Isabella Colbran, tra le maggiori interpreti del primo Ottocento, celebre oltre che per la voce per la bellezza e le qualità di attrice in opere quali Nitteti di Stefano Pavesi, I riti d’Efeso e Lauso e Lidia di Giuseppe Farinelli, Castore e Polluce di Vincenzo Federici e Gerusalemme distrutta, azione sacra di František Dušek.


2.4 Le scene di Maurizio Sevesi

FabrizioSevesi, Camera del molinaro, bozzetto per il ballo Il Pescatore e il molinaro di Andrea Giannini, stagione 1807-08Fabrizio Sevesi, nipote e allievo dei Galliari, insieme a Luigi Vacca firma le scene del Regio dal 1800 al 1837, seguendo le variazioni del gusto dal neoclassico al romantico e adattandosi ai mutamenti politici.

Non sono rari i casi di apparati scenici riutilizzati in occasioni diverse con alcune modifiche: per il compleanno di Maria Cristina, ad esempio, vengono riprese le scene per i festeggiamenti di Paolina Borghese, sostituendo le epigrafi inneggianti a Napoleone con gli stemmi di Borbone e Savoia.