La dama di picche

Teatro Regio, Giovedì 21 Maggio 2009 - Domenica 31 Maggio 2009

Presentazione

Maksim Aksënov (German) e, distesa, Anja Silja (la Contessa)

«Mi sembra ora che la storia del mondo sia divisa in due periodi: il primo consiste in tutto ciò che è avvenuto dalla creazione alla composizione della Dama di picche. Il secondo comincia un mese dopo», così Pëtr Il’icˇ Cˇajkovskij scriveva al fratello Modest (l’autore del libretto) l’8 aprile 1890 a proposito dell’opera tratta dall’omonimo racconto di Pusˇkin che aveva composto in soli 44 giorni a Firenze, all’Hotel Washington in Lungarno Vespucci. La storia di un’ossessione, quel demone del gioco che Hermann vorrebbe dominare scoprendo la successione fortunata delle tre carte, “Troika, semerka, tuz” (“Tre, sette, asso”) che solo la contessa possiede, ha in Cˇajkovskij un finale doppiamente tragico: Liza si suicida gettandosi nella Neva e Hermann si pugnala, mentre nel racconto Liza sposa un giovane benestante e Hermann finisce in un manicomio dove ripete ossessivamente la formula delle “Tri karti”. Ancora Cˇajkovskij: «tutti i miei amici sono entusiasti de La dama di picche. Mi pare che l’opera sia in effetti riuscita bene, ma va detto che il libretto è splendido nel vero senso del termine. Devo confessare che mi piace più di tutte le altre che ho composto e che non riesco a suonare molti passaggi come si deve per l’emozione traboccante. Mi toglie il respiro e ho voglia di piangere! Mio Dio, è possibile che mi sbagli? Vedremo». Omaggio a un mondo della Russia lontana (l’epoca è quella di Caterina la Grande) La dama di picche andò in scena con straordinario successo il 19 dicembre 1890 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo sotto la direzione di Edvard Napravnik.

Dati essenziali

Compositore: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Librettista: Modest Čajkovskij da Aleksandr Puškin
Prima rappresentazione: 1890 Teatro Mariinskij, San Pietroburgo

Allestimenti precedenti:

1963