Adriana Lecouvreur

Teatro Regio, Martedì 23 Giugno 2009 - Mercoledì 8 Luglio 2009

Presentazione

Micaela Carosi (Adriana) nell'ultimo atto

«Fra i tanti lavori che lessi in quel tempo, mi colpì quello di Scribe e Legouvé. La varietà dell’azione che potevano offrirmi situazioni nuove ed eleganti, la fusione della commedia e del dramma nella cornice dell’ambiente settecentesco (che conoscevo bene), il passionale amore della protagonista toccarono il mio cuore e accesero la mia fantasia»: ecco come Francesco Cilea spiegava perché aveva deciso di trarre un’opera da Adrienne Lecouvreur di Eugène Scribe ed Ernest-Wilfrid Legouvé, “comédie-drame en cinq actes en prose” ispirata alla figura di una vera attrice, quella Adrienne Lecouvreur della Comédie-Française vissuta dal 1692 al 1730 che Voltaire chiamava “la figlia dell’amore” e che era morta molto probabilmente per un’emorragia interna, ma c’era chi pensava che fosse stata avvelenata dalla sua rivale in amore, la duchessa di Bouillon. Il testo teatrale di Scribe e Legouvé aveva debuttato a Parigi, proprio alla Comédie-Française, il 14 aprile 1849 e sarebbe poi diventato cavallo di battaglia di attrici come la Bernhardt e la Duse: piaceva il gioco del teatro nel teatro, il contrasto tra il mondo della nobiltà e il palcoscenico, un Settecento ricreato tra intrighi politici e cicisbei (Cilea inserirà persino un balletto mitologico), l’infelice storia d’amore tra Adriana e Maurizio, tutti elementi che si ritrovano anche nell’opera, che andò in scena al Teatro Lirico di Milano il 6 novembre 1902 con uno straordinario successo: Angelica Pandolfini era Adriana, Enrico Caruso era Maurizio.

Dati essenziali

Compositore: Francesco Cilea
Librettista: Arturo Colautti da Eugène Scribe ed Ernest-Wilfrid Legouvé
Prima rappresentazione: 1902 Teatro Lirico, Milano

Allestimenti precedenti:

1933, 1956, 1962, 1980