Sansone e Dalila

Teatro Regio, Martedì 15 Novembre 2016 - Sabato 26 Novembre 2016

Presentazione

Foto di scenaGregory Kunde (Sansone)

La vicenda è quella raccontata dal sedicesimo capitolo del “Libro dei Giudici”, nella Bibbia: Sansone, tradito da Dalila, viene catturato dai filistei, i quali gli tagliano i capelli – segreto della sua forza – e lo accecano. Ma egli riuscirà a far crollare il tempio pagano uccidendo i nemici. Il risultato è un’opera che alterna momenti kolossal in stile grand-opéra ad altri di più lirico intimismo; ci sono così gli intensi cori degli ebrei prigionieri, la scena di seduzione di Dalila, le danze del baccanale dei filistei. Delle dodici opere che Saint-Saëns compose, Sansone e Dalila è l’unica rimasta in repertorio. In origine avrebbe dovuto essere un oratorio, e la grande presenza di scene corali ne è una dimostrazione. A ispirare il libretto di Ferdinand Lemaire, oltre la Bibbia, sono la tragedia Samson Agonistes di John Milton e il Samson che Voltaire aveva scritto perché Jean-Philippe Rameau lo musicasse. Composta tra il 1869 e il 1874, Sansone e Dalila venne eseguita per la prima volta al Teatro Granducale di Weimar il 2 dicembre 1877 su invito di Liszt, direttore di quel teatro. Se al fascinoso ruolo di Dalila sono affidate le due romanze più “sensuali” e famose: «Printemps qui commence» e «Mon cœur s’ouvre à ta voix», al protagonista, un vero e proprio tenore eroico, spettano le pagine di più intensa drammaticità, come la scena della macina, nella quale l’eroe ormai cieco e prigioniero prega Dio di salvare gli ebrei. 

 

Locandina e date

Dati essenziali

Compositore: Camille Saint-Saëns
Librettista: Ferdinand Lemaire
Prima rappresentazione: 1877 Weimar, Hoftheater

Allestimenti precedenti:

 1897, 1954, 1971, 1997