Il matrimonio segreto

Teatro Regio, Giovedì 14 Marzo 2013 - Domenica 24 Marzo 2013

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Presentazione

Foto di scenaImmagine di presentazione

Il capolavoro di Domenico Cimarosa fu presentato a Vienna al Burgtheater il 7 febbraio 1792, due mesi dopo la morte di Mozart. Leopoldo II ne fu talmente entusiasta che fece replicare l'intera opera la sera stessa, dopo una cena alla quale invitò l'intero cast. Il matrimonio segreto, prima della fine del secolo, ebbe 70 repliche soltanto a Vienna, e nei primi due anni di vita fu rappresentato a Lipsia, Dresda, Berlino, Parigi, Milano, Firenze, Napoli, Torino, Madrid e Lisbona. Nel corso dell'Ottocento ebbe rappresentazioni in tutta Europa, anche con il testo tradotto in tedesco, francese, spagnolo, danese, svedese, polacco, olandese, russo, inglese e ceco.

Il libretto che Giovanni Bertati ricavò dalla commedia The Clandestine Marriage di George Colman e David Garrick (Londra, 1766) sviluppa un'azione dal ritmo praticamente perfetto, intrecciando, con garbo e misura fuori del comune, una classica situazione da commedia degli equivoci. D'altra parte il tema centrale dell'opera - la sfida dei due giovani innamorati alle convenzioni sociali - pur non dando luogo ad una vera e propria satira di costume, preannuncia un rinnovamento nella sensibilità etica e sociale: il conte Robinson, così, è un personaggio comico, e le aspirazioni aristocratiche di Geronimo sono messe in ridicolo.

Analogamente la musica di Cimarosa, per certi versi debitrice di modelli mozartiani, per altri precorre lo stile Rossini, per esempio negli schemi di canto sillabico rapido su una nota ribattuta, o nella allitterazione di sillabe prive di senso in chiave onomatopeica. Anche nella struttura generale il lavoro anticipa le tendenze dell'opera italiana dell'Ottocento, soprattutto per la presenza di numerosi pezzi d'assieme e per l'ampiezza di respiro del "finale centrale", che sarà assunto come perno della forma del melodramma romantico. Il matrimonio segreto si pone insomma come anello di congiunzione tra l'intermezzo comico settecentesco e le opere di Rossini e Donizetti; così, nel momento in cui il gusto dell'opera comica settecentesca appariva irrimediabilmente superato, l'opera di Cimarosa venne assimilata al repertorio Ottocentesco e, ancor oggi, è una delle poche opere buffe italiane del XVIII secolo a godere di riprese non solo occasionali.

Dati essenziali

Compositore: Domenico Cimarosa
Librettista: Giovanni Bertati
Prima rappresentazione: 1792 Vienna, Burgtheater

Allestimenti precedenti:

1931, 1937, 1946, 1960, 1968, 1981, 2002