Katia Kabanova

Teatro Regio, Mercoledì 15 Febbraio 2017 - Giovedì 23 Febbraio 2017

Presentazione

Foto di scena

«Ho cominciato a scrivere una nuova opera. Il personaggio principale è una donna di animo dolce e gentile. Ella svanisce al solo pensarla, un alito di vento la spezzerebbe via – figuriamoci la tempesta che le scoppia sul capo»: così il 9 gennaio 1920 Leoš Janáček raccontò in una lettera a Kamila Stösslová (una donna sposata, di 40 anni più giovane, di cui era innamorato e che considerava la sua musa) l’inizio della composizione della sua nuova opera, tratta dal dramma L’uragano di Aleksandr Ostrovskij. Groža, il titolo originale del dramma, in russo significa sia “tempesta” che “terrore”. Fu lo stesso Janáček a scrivere il libretto dell’opera, riducendo a tre i cinque atti del dramma di Ostrovskij, che Max Brod aveva definito: «una Madame Bovary russa. Come nel grande romanzo di Flaubert, l’intera azione si basa sull’adulterio di una donna romantica, che non riesce a sopportare l’oppressione di un ambiente ostile e gretto». Il 6 marzo 1921, sempre alla Stösslová, Janáček scrisse: «Ho finalmente terminato la mia ultima opera dopo un lavoro eccezionalmente stressante. Non so se intitolarla L’uragano o Katerina». La scelta cadde poi su Kát’a Kabanová, che debuttò con un successo straordinario il 23 novembre 1921 al Teatro Nazionale di Brno. Così Franco Pulcini sintetizza i temi dell’opera: «Sublime tragedia della colpa – come Jenůfa e Da una casa di mortiKát’a Kabanová è un’opera che svolge i nodi drammatici della vicenda in un soffio (rovente) – si pensi alla brevità della confessione nel terzo atto – e si sofferma invece sull’analisi psicologica della donna e sul suo misterioso erotismo. La musica di Janáček ne coglie in modo magistrale l’enorme capacità di spiritualizzazione, i complessi dovuti all’educazione religiosa». Dopo La piccola volpe astuta dello scorso anno, questo è il secondo titolo del Progetto Janáček-Carsen programmato dal Teatro Regio.

 

Locandina e date

Dati essenziali

Compositore: Leoš Janáček
Librettista: Leoš Janáček
Prima rappresentazione: 1921 Brno, Teatro Nazionale