Don Carlo

Teatro Regio, Giovedì 11 Aprile 2013 - Martedì 23 Aprile 2013

Logo Banca Fideuram

Presentazione

Foto di scenaImmagine di presentazione

Già nel 1850 era stato proposto a Giuseppe Verdi di musicare il Don Carlos di Schiller, ma il compositore non aveva accettato. Nel 1863 è a Madrid per la prima spagnola della Forza del destino, visita l’Escorial e scrive: «È severo, terribile come il feroce sovrano che l’ha costruito». Filippo II diventerà il protagonista del suo Don Carlos, scritto per l’Opéra di Parigi, e che andrà in scena nella versione in cinque atti (e il balletto "La Pérégrina") l’11 marzo 1867.

Furono in molti a non comprendere la svolta che Don Carlos rappresenta nel catalogo verdiano, tra questi Bizet, ammiratore di Rigoletto e Trovatore che scrisse: «Verdi non è più italiano. Vuole scrivere come Wagner... Non ha più nessuno dei suoi difetti, ma ha perso anche tutte le sue qualità».

Già per la prima parigina Verdi fu costretto a operare dei tagli perché l’opera era troppo lunga e bisognava terminare in tempo perché il pubblico potesse prendere i treni che collegavano Parigi con i sobborghi. Poi Verdi ne realizzò una versione in quattro atti (viene soppresso il primo, quello di Fontainebleau) in italiano (il libretto di Joseph Méry e Camille Du Locle viene tradotto da Achille de Lauzières con la revisione di Angelo Zanardini) che venne presentata alla Scala il 10 gennaio 1884 («Il Don Carlos è ora ridotto in quattro atti, sarà più comodo, e credo anche migliore, artisticamente parlando. Più concisione e più nerbo», scrisse il compositore). E ne esiste anche una versione italiana in cinque atti (senza balletto) presentata a Modena nel 1886. L’edizione presentata dal Regio è quella italiana in quattro atti.

Dati essenziali

Compositore: Giuseppe Verdi
Librettista: François-Joseph Méry e Camille Du Locle
Prima rappresentazione: 1867 Parigi, Opéra

Allestimenti precedenti:

1867, 1870, 1877, 1913, 1923, 1952, 1967, 1975, 1990, 1994, 2006