Luisa Miller

Teatro Regio, Mercoledì 14 Aprile 2010 - Martedì 27 Aprile 2010

Presentazione

Foto di scena

Due padri in contrasto con i propri figli: è un tema caro alla drammaturgia verdiana, dove il rapporto padri-figli è spesso uno dei cardini portanti, sia come storia di un conflitto (Don Carlos e La traviata), sia come storia di un amore immenso e tragicamente sfortunato (Rigoletto). In Luisa Miller troviamo entrambi questi elementi: Miller, soldato in pensione e padre solo (quanti padri soli si trovano nella letteratura verdiana!) è preoccupato perché non sa nulla dello spasimante della figlia. Il conte di Walter vuole invece che il figlio Rodolfo sposi una duchessa, mentre quest’ultimo è innamorato di Luisa. Alla base di Luisa Miller c’è una “tragedia borghese” di Friedrich Schiller, Kabale und Liebe (1784), che Verdi definiva «un magnifico dramma di grand’effetto in teatro e di passione». Ma mentre in Schiller l’ambientazione è borghese – Miller è un vecchio musicista, Walter è un ministro –, nel libretto di Salvatore Cammarano l’azione si sposta in campagna, nel Tirolo. Nasce così Luisa Miller (inizialmente avrebbe dovuto intitolarsi Amore e raggiro, traduzione letterale del titolo schilleriano) che va in scena al Teatro di San Carlo di Napoli l’8 dicembre 1849.

Dati essenziali

Compositore: Giuseppe Verdi
Librettista: Salvatore Cammarano
Prima rappresentazione: 1849 Napoli, Teatro San Carlo

Allestimenti precedenti:

1853, 1861, 1875, 1933, 1976