Edgar

Teatro Regio, Mercoledì 25 Giugno 2008 - Domenica 6 Luglio 2008

Argomento

Atto I

In Fiandra, 1302.

Fidelia, innamorata di Edgar, gli dona un rametto di mandorlo; Edgar ne è commosso, ma è turbato dal fascino della cortigiana Tigrana. Di Tigrana è follemente innamorato Frank, il fratello di Fidelia, ma la donna lo respinge e, mentre i fedeli intonano un canto religioso in chiesa, ella canta una canzone sguaiata. I contadini, offesi dal suo comportamento, la cacciano, ma Edgar la difende e decide di fuggire con lei dopo aver dato fuoco alla casa paterna. Frank cerca invano di fermarli ed Edgar lo ferisce.

Atto II

La festa che si sta svolgendo al castello annoia Edgar, ormai disgustato dal suo rapporto con Tigrana; egli desidera solo fuggire ma la donna lo schernisce, convinta che Edgar non sarà mai in grado di abbandonarla. Si ode un suono di trombe: Edgar decide di dare ospitalità ai soldati che stanno per andare a combattere i francesi, confidando al loro capitano di volersi arruolare. Quel capitano è Frank che, dopo aver riconosciuto Edgar, apprende con gioia la notizia del ravvedimento dell’amico e gli chiede perdono per averlo ferito.

Atto III

Due giorni dopo la battaglia di Courtray (11 luglio 1302) nella quale i fiamminghi hanno sconfitto le truppe di Filippo il Bello, si sta svolgendo il funerale di Edgar, morto per la patria. Un frate incappucciato ricorda i suoi peccati e le sue colpe; solo Fidelia ricorda invece tutti i suoi meriti. Giunge Tigrana e il frate le promette un bellissimo anello se ella confermerà che Edgar stava per tradire la patria per denaro. La donna conferma. I soldati, sconvolti, si avventano sulla bara ma dentro vi è solo un’armatura vuota. Il frate si svela: è Edgar, che maledice Tigrana: “o lebbra, o sozzura del mondo”.

Atto IV

Fidelia, sconvolta dalla morte di Edgar, chiede di essere sepolta con il velo nuziale, ma ecco arrivare Frank insieme a Edgar. Fidelia abbraccia finalmente l’amato e i due sono pronti per sposarsi, ma giunge Tigrana che accoltella Fidelia. Edgar cade piangendo ai piedi di Fidelia. I contadini portano via Tigrana gridando “alla mannaja!”.