Agnese

Teatro Regio, Martedì 12 Marzo 2019 - Domenica 24 Marzo 2019

Argomento

Atto I

Nel bosco, mentre infuria una tempesta, Agnese fugge da Ernesto, l’uomo infedele dalla cui unione è nata una figlia. Nel suo cammino, la donna incontra un uomo in catene: è Uberto, suo padre, impazzito per aver creduto morta la figlia (che in realtà era fuggita con l’amante Ernesto). L’uomo non la riconosce e viene catturato dagli inservienti del manicomio, che lo riportano in ospedale. Agnese, distrutta dal dolore, vuole chiedere aiuto a Don Pasquale, l’intendente del manicomio. Carlotta, figlia di Don Pasquale, e la sua domestica Vespina chiedono a Don Pasquale di ricevere Agnese. L’uomo condanna il comportamento avuto nel passato dalla donna, ma poi accetta di incontrarla. Agnese gli chiede di poter incontrare il padre. Nella sua cella Uberto, in preda alla follia, sta disegnando sepolcri sulla parete; entrano Agnese, Don Pasquale, il dottore Don Girolamo e il custode: Uberto canta una canzoncina che spesso udiva dalla figlia e, quando anche Agnese inizia a intonarla, sembra che l’uomo abbia recuperato la ragione. Ma senza motivo Uberto aggredisce Don Pasquale, allontanando così le speranze di guarigione.

Atto II

Don Girolamo ha escogitato un piano per far rinsavire Uberto. Viene fatto ricostruire intorno a lui l’ambiente di casa; Vespina gli serve il caffè, dicendogli che è stato preparato da Agnese e facendogli intendere che sua figlia non sia mai partita. L’uomo è confuso: sta sognando o è tutto vero? Agnese intanto prega Dio perché faccia guarire il padre. Ernesto, pentito, la raggiunge e le chiede perdono. Uberto aggredisce nuovamente Don Pasquale, ma rinsavisce quando sente Agnese cantare, accompagnandosi all’arpa, la sua canzone: riconosce sua figlia e perdona Ernesto, il quale giura amore eterno ad Agnese. Tutti festeggiano.