La traviata

Teatro Regio, Venerdì 14 Dicembre 2018 - Domenica 23 Dicembre 2018

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Argomento

Atto I

Nella casa di Violetta Valéry, bella e famosa mondana parigina, nonché amante del barone Douphol, è in pieno svolgimento un festoso ricevimento. Il visconte Gastone presenta alla padrona di casa il giovane Alfredo Germont, suo ammiratore: Violetta propone un brindisi collettivo. Mentre si dirige verso un’altra sala per le danze, la donna, da tempo malata, è presa da un violento attacco di tosse ed è costretta a fermarsi. Alfredo le dichiara il proprio amore, ma lei ribatte affermando di poter offrire solo amicizia; poi, colpita dalle frasi del giovane, lo invita a tornare il giorno dopo, quando il fiore che gli ha donato sarà appassito. Gli invitati lasciano il ricevimento e Violetta si rende conto di sentirsi per la prima volta davvero innamorata.

Atto II

Violetta e Alfredo vivono ora insieme in una villa di campagna fuori Parigi. Alfredo viene però a sapere dalla cameriera Annina che Violetta ha dovuto vendere i gioielli per pagare le loro spese, e corre a Parigi per procurarsi del denaro. Violetta, rimasta sola, riceve la visita di Giorgio Germont, padre di Alfredo, che le chiede di troncare la relazione che sta portando suo figlio alla rovina. Violetta, sdegnata, risponde di avere venduto i propri gioielli pur di non dover chiedere denaro all’uomo di cui è innamorata. Germont rimane colpito dalla dichiarazione e, cambiando tono, le chiede di lasciare Alfredo per non compromettere, con la sua cattiva reputazione, il futuro matrimonio della figlia. Violetta, contro la propria volontà, accetta, pur di non rovinare Alfredo e la sua famiglia; Germont è commosso. Alfredo, ignaro di tutto, torna da Parigi e Violetta gli dichiara ancora una volta tutto il suo amore e si allontana. Un uomo consegna ad Alfredo una lettera in cui Violetta gli comunica di aver deciso di andarsene; il padre cerca allora di consolarlo invitandolo a tornare in Provenza con lui, ma Alfredo si ingelosisce nello scoprire un invito a una festa da Flora. Quando Violetta giunge alla festa, accompagnata dal suo vecchio amante Douphol, Alfredo siede già al tavolo da gioco fingendo indifferenza. Il giovane Germont continua a vincere alle carte; quando Violetta lo scongiura di andarsene e gli dice, mentendo, di amare il barone, Alfredo chiama tutti gli invitati e getta sprezzantemente una borsa di denaro ai piedi di Violetta. Giunge il vecchio Germont, che lo rimprovera per il gesto compiuto, ma non gli rivela la verità.

Atto III

Violetta, ormai costretta a letto dalla tisi, sa di essere vicina alla fine. In una lettera, il vecchio Germont le ha scritto che Alfredo, dopo aver ferito in duello il barone, aveva lasciato la Francia ma, dopo essere stato informato dal padre della verità, stava facendo ritorno per raggiungerla. Alfredo arriva e si getta tra le braccia di Violetta, e insieme cominciano a fare progetti per il futuro. Nel frattempo giunge anche Germont, ma è troppo tardi: Violetta si rianima brevemente e poi muore vicino all’unico uomo da lei davvero amato.