Falstaff

Teatro Regio, Domenica 7 Ottobre 2007 - Mercoledì 24 Ottobre 2007

in collaborazione con Fondiaria SAI

Libretti

175 pagine
35 illustrazioni
16 tavole
prezzo 8,00 €
prezzo con il carnet 5,50 €

Disponibile

Falstaff. «Questa mia vecchia carne...»

di Luca Fontana

«Su Falstaff verrebbe voglia di tacere per delicatezza. La piú apprezzata dalla critica, se non dal pubblico, la piú analizzata, sin dall’inizio, ma anche la piú diafana e delicata delle opere di Verdi, nella cui sottile e intricata complessità Sir Donald Francis Tovey ravvisava “un’abilità tecnica cinese”».


Il Falstaff di Shakespeare

di Franco Marenco

Fra i grandi personaggi shakespeariani, Sir John Falstaff è quello con lo stato di servizio piú accidentato: compare in ben quattro drammi scritti da Shakespeare verso la fine del Cinquecento, esordisce nel genere storico come incarnazione della vigliaccheria, si evolve in campione della comicità carnevalesca, diventa il beniamino delle platee popolari, cade in disgrazia e ci commuove.


Un ritratto

a cura di Elisabetta Fava

Giuseppe Verdi viene al mondo nel 1813 in una famiglia della piccola borghesia, le cui discrete condizioni economiche derivavano dalla buona gestione di una modesta locanda nel minuscolo paesello natio, la frazione Roncole di Busseto, dove l’organista era anche sacerdote, maestro e tuttofare della cultura locale.


Ritorno dal passato

a cura di Valeria Pregliasco e Giorgio Rampone

A giudicare dalla eccezionale ampiezza degli spazi ad essa riservati dai giornali, appare evidente come la prima del Falstaff sia stata l’ultimo grande avvenimento del teatro musicale dell’Ottocento, per le dimensioni internazionali della risonanza e dell’attesa.


Libri, dischi e Web

a cura di Marco Emanuele

Uno sguardo d’insieme veloce e approfondito sull’ultimo periodo della creatività di Verdi si trova nel volume di Fabrizio Della Seta, Italia e Francia nell’Ottocento: il tema centrale di Falstaff viene indicato nel disfacimento fisico e interiore provocato dalla vecchiaia e dal vizio […] anche se Verdi rifugge dal compiacimento della sofferenza tipico della sensibilità decadente.


L'argomento
(L'Argument, Synopsis, Die Handlung)


La struttura dell'opera e l'organico strumentale

a cura di Enrico M.Ferrando

[…] in Falstaff le forme della tradizione melodrammatica sono ormai completamente trascese, vi appare invece evidente, anche a un primo, superficiale ascolto, un fortissimo senso di equilibrio architettonico: divisa in tre atti, ciascun atto è a sua volta suddiviso in due quadri, sempre incorniciati da un momento introduttivo […] e da un elemento di congedo…