Katia Kabanova

Teatro Regio, Mercoledì 15 Febbraio 2017 - Giovedì 23 Febbraio 2017

Argomento

Atto I

Kalinov, cittadina sulle rive del Volga. Kabanicha, madre di Tichon, è gelosa della nuora Káťa e non perde occasione per umiliarla. Anche Boris viene spesso umiliato dallo zio Savël Dikoj, un mercante: il giovane non può ribellarsi, altrimenti lui e la sorella perderebbero l’eredità. Boris confessa a Kudrjáš di essere innamorato di una donna sposata, Káťa; l’uomo gli consiglia di lasciar perdere. Káťa parla a Varvara – la sorella adottiva di Tichon – della sua religiosità quando era adolescente e delle strane voci che le pare di udire e che la invitano a peccare. Kabanicha ordina a Tichon di andare al mercato di Kazan; Káťa non vuole che il marito parta, o almeno vorrebbe partire con lui ma il marito rifiuta; allora Káťa pretende che il marito le faccia giurare che durante la sua assenza lei non parlerà con nessuno. Tichon è stupito dall’insolita richiesta, ma si sottomette ai voleri della madre: ordina alla moglie di onorare la suocera e si inginocchia per salutare la madre.

Atto II

Le tre donne di casa Kabanov stanno cucendo, e come sempre la suocera rimprovera la nuora. Rimasta sola con Káťa, Varvara le rivela di aver sottratto alla madre la chiave del cancello e di averla sostituita con un’altra, così potranno uscire: quindi Varvara esce e confida alla cognata che se incontrerà Boris gli dirà di entrare in giardino la sera stessa. Káťa non vorrebbe prendere la chiave, ma sente rientrare Kabanicha e l’ubriaco Dikoj, e nasconde la chiave. È notte: nel giardino, Kudrjáš aspetta Varvara e Boris attende Káťa. Mentre Kudrjáš e Varvara si allontanano, Káťa dichiara il suo amore a Boris: «Vita mia! Verrei con te fino ai confini del mondo!».

Atto III

Sono passate due settimane. Infuria la bufera e Káťa, turbatissima, confessa al marito di averlo tradito: «Figlio, te lo dovevi aspettare» è il commento di Kabanicha, e Káťa fugge. Sulle rive del Volga, Tichon cerca la moglie, che vuole perdonare perché la ama ancora. Kudrjáš e Varvara hanno deciso di scappare a Mosca, Boris invece deve partire per la Siberia, e dopo uno straziante abbraccio dice addio a Káťa. La donna, sopraffatta dalla disperazione, si getta nel fiume. Dikoj recupera il corpo di Káťa, e mentre Tichon si dispera, la madre ringrazia gelidamente i presenti per la loro partecipazione.