Il flauto magico

Teatro Regio, Venerdì 10 Gennaio 2014 - Martedì 21 Gennaio 2014

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Argomento

Atto I

Il principe Tamino fugge inseguito da un serpente e sviene per la paura. Tre damigelle uccidono il serpente con una lancia d’argento e, dopo aver contemplato il bel volto del giovane, corrono ad avvertire la Regina della Notte. Tamino si risveglia e crede che a salvarlo sia stato quel bizzarro personaggio che entra in scena suonando un piccolo flauto di Pan: è Papageno, l’uccellatore; il suo compito è catturare uccelli per la regina. Papageno non sa rispondere alle domande di Tamino, ma gli fa credere di essere il suo salvatore; allora le tre damigelle lo rimproverano, e per punirlo gli mettono un lucchetto d’oro sulla bocca. Al principe raccontano di essere state loro a salvarlo e gli consegnano invece, da parte della regina, il ritratto di sua figlia Pamina. Tamino ammira il ritratto e sente già di amare quella fanciulla. Le damigelle gli confidano che un potente demone maligno ha rapito la fanciulla e la tiene prigioniera in un castello. Annunciata da un tuono arriva la Regina della Notte, che promette al principe che se libererà Pamina potrà sposarla. Papageno viene liberato dal lucchetto che gli impediva di parlare e insieme a Tamino partirà per liberare Pamina: a lui le damigelle consegnano un carillon magico, e a Tamino un flauto d’oro capace di mutare le passioni umane; tre fanciulli li guideranno al castello del malvagio Sarastro. Tamino, davanti alle porte del tempio di Iside, apprende da un sacerdote che Sarastro non è malvagio, ma ha avuto ottimi motivi per salvare Pamina dal pessimo influsso della madre. Sarastro ferma la fuga di Pamina mentre Monostato, suo schiavo, ha appena catturato Tamino: i due giovani si abbracciano, e Sarastro fa frustare Monostato.

Atto II

Per diventare uno degli iniziati e poter sposare Pamina, Tamino dovrà superare tre prove. La prima è quella del silenzio: le tre damigelle cercano di far parlare lui e Papageno. Monostato cerca di baciare Pamina, ma la Regina della Notte lo scaccia e consegna alla figlia un pugnale con il quale le ordina di uccidere Sarastro. Ma l’uomo rivela a Pamina che tra quelle sacre mura non si conosce la vendetta e il nemico viene perdonato. Papageno non riesce a rispettare la prova del silenzio: mangia e incontra una vecchia signora che gli dice di essere la sua fidanzata e di avere diciotto anni, poi sparisce. Pamina non capisce perché Tamino non le parli ed è disperata. Finalmente i due giovani possono affrontare insieme le due ultime prove: l’acqua e il fuoco e le superano grazie al flauto magico. La Regina della Notte, Monostato e le tre damigelle, mentre cercano di vendicarsi di Sarastro, vengono inghiottiti dalla terra. Papageno ritrova la sua Papagena, Sarastro festeggia la vittoria del sole sulle tenebre e accoglie Tamino e Pamina: «La fermezza ha vinto, e incorona quale premio la bellezza e la saggezza con lode eterna!».