La traviata

Teatro Regio, Venerdì 18 Ottobre 2013 - Domenica 27 Ottobre 2013

Argomento

Atto I

Nella casa di Violetta Valéry, bella e famosa mondana parigina, nonché amante del barone Douphol, è in pieno svolgimento un festoso ricevimento. Gastone presenta alla padrona di casa il giovane Alfredo Germont, suo ammiratore. Violetta propone un brindisi collettivo e, poco dopo, Alfredo la invita a ballare; mentre si dirige verso il giardino la donna, da tempo malata, è presa da un violento accesso di tosse ed è costretta a fermarsi. Alfredo le dichiara il proprio amore, ma lei ribatte affermando di poter offrire solo amicizia. Quindi i due vengono ripresi dal turbinio della festa e si danno appuntamento al giorno seguente. Gli invitati lasciano il ricevimento e Violetta si rende conto di sentirsi per la prima volta davvero innamorata

Atto II

Violetta e Alfredo vivono ora insieme in una villa di campagna fuori Parigi. Alfredo viene però a sapere dalla cameriera Annina che Violetta ha dovuto vendere i gioielli per pagare le loro spese, e corre a Parigi per procurarsi del denaro. Violetta, rimasta sola, riceve la visita di Giorgio Germont, padre di Alfredo, che le chiede di troncare la relazione che sta portando suo figlio alla rovina. Violetta, sdegnata, risponde dimostrandogli di avere venduto i propri gioielli pur di non dover chiedere denaro all’uomo di cui è innamorata. Germont rimane colpito dalla dichiarazione e, cambiando tono, la supplica allora di lasciare Alfredo per non compromettere, con la sua cattiva reputazione, il futuro matrimonio della figlia. Violetta, contro la propria volontà, accetta, pur di non rovinare Alfredo e la sua famiglia; Germont è commosso. Quando Alfredo, ignaro di tutto, torna da Parigi, trova una lettera in cui Violetta gli comunica di aver deciso di andarsene; il padre cerca allora di consolarlo ricordandogli il suol natio, ma Alfredo si ingelosisce nello scoprire un invito al solito festino gaudente. Quando Violetta giunge alla festa, accompagnata dal suo vecchio amante Douphol, Alfredo siede già al tavolo da gioco fingendo indifferenza. Il giovane Germont continua a vincere alle carte; quando Violetta lo scongiura di andarsene e gli dice, mentendo, di amare il barone, Alfredo chiama tutti gli invitati e getta sprezzantemente una borsa di denaro ai piedi di Violetta. Giunge il vecchio Germont che lo rimprovera per il gesto compiuto, ma non gli rivela la verità.

Atto III

Violetta, ormai costretta a letto dalla tisi, sa di essere vicina alla fine. In una lettera, il vecchio Germont le ha scritto che Alfredo, dopo aver ferito in duello il barone, aveva lasciato la Francia ma, dopo essere stato informato dal padre della verità, stava facendo ritorno per raggiungerla. Alfredo arriva e si getta tra le braccia di Violetta, e insieme cominciano a fare progetti per il futuro. Nel frattempo giunge anche Germont, ma è troppo tardi: Violetta si rianima brevemente e poi muore vicino all’unico uomo da lei davvero amato.