Esterno moderno

L’antica facciata settecentesca sulla Piazza Castello nasconde l’edificio completamente nuovo che ospita oggi il teatro vero e proprio. Il corpo del teatro, anziché a parallelepipedo, è disposto su una pianta curvilinea rastremata simmetricamente rispetto all’asse longitudinale e si sviluppa in altezza su otto piani, quattro dei quali sotterranei.


Cancellata Odissea Musicale

Fotomontaggio prospettico dell’ingresso principale del Teatro con la cancellata bronzea “Odissea musicale”, opera dello scultore Umberto MastroianniLa cancellata, eretta nel 1994 a chiusura della Galleria Tamagno, è un’opera astratta dello scultore Umberto Mastroianni. Viene aperta solo in occasione degli spettacoli ed è composta da due elementi bronzei situati su rotaie, suddivisi internamente in quadrati e formelle di molteplici dimensioni che hanno come tema la musica.


Galleria Francesco Tamagno

La Galleria Tamagno vista dall’alto (in direzione di Piazzetta Mollino)L’ampio atrio – dedicato al celebre tenore torinese, primo Otello verdiano della storia – ospita il pubblico prima dell’apertura degli ingressi. Vi si affacciano, oltre all’ingresso principale, gli accessi per raggiungere il sottostante Piccolo Regio “Giacomo Puccini”. Fino al 1997, anno in cui è stata dedicata a Francesco Tamagno, la galleria era denominata “Atrio delle Carrozze”: negli antichi teatri era uno spazio adibito al transito alle carrozze che trasportavano i signori del pubblico.
Oltre ad accogliere il pubblico prima dell’ingresso e all’uscita del Teatro, può anche essere utilizzato per allestire mostre o per ospitare spettacoli itineranti.


Ingressi

Vista frontale dell’ingresso principale, sormontato dalle due scale mobili del foyerAll’interno della Galleria Tamagno si apre l’ingresso principale che immette nel foyer. Esistono però altri ingressi laterali, disposti su Via Verdi e su Piazzetta Mollino, tra cui l’ingresso artisti. Quest’ultimo si apre in fondo alla Piazzetta, in prossimità del palcoscenico e degli ascensori che portano alle sale di prova e ai camerini. Le porte laterali sono anche uscite di sicurezza in caso di emergenza. Su via Verdi si apre poi l’ingresso carraio (o “delle stalle”) dal quale vengono introdotti i macchinari e le strutture degli allestimenti.


Pareti laterali

La parete laterale del Teatro Regio su Piazzetta Mollino con il suo caratteristico andamento Le pareti laterali dell’edificio, dal singolare andamento curvilineo che rimanda all’architettura del periodo barocco, si presentano rivestite parte in cotto e parte in vetro. Con elegante contrasto, in corrispondenza della massima curvatura delle pareti, si aprono infatti le ampie vetrate che vanno a confluire nei ponti di raccordo con l’antico edificio. La bugnatura delle parti in cotto realizza invece una decorazione a stelle a otto punte, altro rimando al barocco torinese ed esplicita citazione dell’analoga decorazione del cortile di Palazzo Carignano, celebre opera di Guarino Guarini.


Paraboloide iperbolico

Il terrazzo del Teatro Regio con la peculiare copertura a forma di paraboloide iperbolico, sormontato dalla torre di scenaTale è l’esatta denominazione della struttura in cemento armato che sovrasta l’edificio in corrispondenza della sala, struttura che normalmente viene chiamata “a sella”. Una terrazza esterna corre attorno alla struttura e permette di ammirare da ogni angolazione l’elegante sinuosità della sua linea. Sul lato nord della terrazza ci sono le aperture del sistema di areazione, da cui l’aria viene aspirata per poi essere convogliata a quota -12,50 negli impianti di purificazione.